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Pensioni 2016 news oggi: Anticipo pensionistico e part-time, costerebbe il 50% in meno

Il testo della Riforma delle pensioni questa settimana dovrebbe arrivare al passaggio alla Camera dei deputati. Sul provvedimento di maggiore portata, l’Anticipo pensionistico, Ape, voluto fortemente dal Governo ci sono alcuni dettagli molto importanti in attesa di conferma. Intanto è certo che l’Ape comincerà la sua operatività a partire dal mese di maggio 2017 e potrà essere scelto dai lavoratori che hanno compiuto 63 anni, e versato almeno 20 anni di contributi. Perciò l’anticipo potrà essere massimo di 3 anni e 7 mesi rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e 7 mesi.

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Il lavoratore potrà anche scegliere il passaggio dal lavoro a tempo pieno al part time e beneficiare dell’Ape come integrazione dello stipendio. In questo caso l’Anticipo pensionistico sarebbe al 50% da restituire sempre con rate in vent’anni. Secondo le previsioni la restituzione del prestito avrà un costo intorno al 4-5% sull’assegno mensile per ogni anno di anticipo, calmierato in parte da agevolazioni fiscali.

Mentre per la cosiddetta Ape sociale dei costi se ne farà carico lo Stato. I beneficiari di questa forma di Anticipo pensionistico saranno quei lavoratori che hanno raggiunto un’anzianità contributiva minima di trent’anni e si trovano in una di queste condizioni: disoccupati e senza ammortizzatori sociali, con invalidità superiore al 74% o che assistono un familiare di 1°grado con un handicap grave. La stessa Ape sociale riguarderà anche i lavoratori impegnati in attività particolarmente gravose che hanno già versato 36 anni di contributi,

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