in

Pensioni 2016 news oggi: Ape, flessibilità e quattordicesima, le obiezioni di Cesare Damiano al Governo e a Tito Boeri

La riforma delle pensioni continua a far discutere, e a infiammare gli animi. Ora che si è a un passo dall’incontro decisivo del 21 settembre, continuano a rincorrersi ipotesi sui provvedimenti che riguarderanno i lavoratori precoci e sulle risorse che saranno investite per garantire maggiore flessibilità in uscita.

Cesare Damiano – tra gli ospiti odierni della trasmissione “Coffee Break” di La7 – ha voluto fare il punto della situazione, chiarendo quali categorie potranno usufruire gratuitamente dell’anticipo pensionistico – ovvero disoccupati di lungo corso, invalidi, addetti ai lavori usuranti e ai lavori pesanti (ultima categoria che deve essere ancora definita) – ma anche facendo un appunto al Governo. Il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, infatti, aveva chiesto al Governo l’approvazione dell’uscita anticipata dei lavoratori di 4 anni con una penalizzazione (a esclusione delle categorie citate) del 2% per ciascun anno: il Governo, dal canto suo, sembra intenzionato a riconoscere una flessibilità di 3 anni e 7 mesi (incontrando nel complesso il favore di Damiano), ma incorrendo nel rischio di avere delle penalizzazioni che si possono aggirare intorno al 5% all’anno. Troppo, secondo l’ex sindacalista.

LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2016!

Confronto acceso anche sul tema della quattordicesima. Ricordiamo ai lettori che la quattordicesima (il cui importo varia in rapporto ai contributi versati) riguarda al momento due milioni di pensionati; c’è l’ipotesi che la misura in futuro possa investire anche chi percepisce una pensione fino a mille euro: se così fosse, il provvedimento riguarderebbe un milione e 200 mila pensionati in più, con relativo esborso economico. Come ha fatto presente il conduttore Andrea Pancani, Tito Boeri ha invitato a ponderare con attenzione questa scelta avvalendosi piuttosto dell’ISEE, perché il rischio è quello di dare beneficio a persone che non sono povere in 7 casi su 10. Ma Cesare Damiano sostiene, sotto questo punto di vista, di non essere d’accordo con il Presidente Boeri per un motivo ben chiaro: si tratta di un intervento previdenziale, così come è stato concepito nelle intenzioni del Governo, e non di una misura assistenziale che riguarda le famiglie. “Ogni individuo ha la sua previdenza o pensione; se poi marito o moglie della persona in questione sono ricchi o poveri, è un problema che non riguarda la previdenza”. “Vorrei che l’Inps si preoccupasse piuttosto delle circolari”: questa l’ultima “stilettata” diretta a Boeri.

In apertura: Cesare Damiano – Image Credits Mattig744 from a Davide Calusini Photo

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

ciampi MORTO

È morto Carlo Azeglio Ciampi, l’ex presidente della Repubblica aveva 95 anni

Come fotografare modelle e modelli