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Pensioni 2016 news oggi: Ape, precoci, lavori usuranti e pesanti, Cesare Damiano chiarisce misure e ipotesi

Pensioni, flessibilità e precoci: sono ancora questi i temi “caldi” su cui si discute. In attesa dell’importante incontro calendarizzato per mercoledì 21 settembre, non cessano di rincorrersi le ipotesi sul destino della categoria dei lavoratori precoci e sulle risorse da destinare alle varie misure.

Cesare Damiano, invitato ieri alla trasmissione di La7 “Coffee Break”, ha cercato di fare il punto sulla situazione, partendo dall’anticipo pensionistico, più noto come Ape. La misura – che assomiglia in parte a quella presentata dallo stesso onorevole nel 2013 – dovrebbe far uscire anticipatamente dal mondo del lavoro i lavoratori prossimi alla pensione, a partire dai 63 anni d’età. Ne potrebbero usufruire gratuitamente, stando alle ultime linee fornite dal Governo, coloro che hanno determinate caratteristiche: 1) i disoccupati di lungo periodo che hanno esaurito tutti gli ammortizzatori (sempre che il suo tetto pensionistico non superi i 1.500 euro lordi); 2) coloro che svolgono lavori usuranti; 3) gli inabili ma anche genitori e figli di inabili, sempre con la condizione dei 1.500 euro lordi mensili.

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A proposito dei lavoratori usuranti, Damiano avanza l’ipotesi che possa essere introdotto il blocco dell’aspettativa di vita. Stando a quanto appreso dall’onorevole, i lavoratori usuranti avranno la pensione di vita bloccata a 66 anni e 7 mesi; in altre parole, è come se si riconoscesse che chi svolge un lavoro di questo genere vive meno a lungo rispetto a chi svolge un lavoro non usurante.

Il confronto sui cosiddetti lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno cominciato tra i 14 e i 18 anni, è tuttora aperto, perché ancora non è dato sapere quali saranno le risorse disponibili (qui le ultime novità sulla vertenza). A queste categorie “speciali”, c’è l’ipotesi che si possa aggiungere quella dei lavoratori che hanno svolto “lavori pesanti”, ovvero professioni per i quali l’Inail riconosce che con il crescere dell’età aumenta il rischio di infortunio e di malattia professionale. Un esempio? Gli operai dell’edilizia, i macchinisti che guidano treni ad alta velocità, gli infermieri, le maestre d’asilo. Damiano specifica però che al momento non c’è la certezza che questi ultimi lavoratori possano usufruire dell’anticipo pensionistico senza penalizzazioni.

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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