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Pensioni 2016 news oggi: Ape, precoci, usuranti e minime primi dettagli cos’è successo tra Governo e sindacati?

Al termine dell’incontro tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, e i sindacati delle categorie dei pensionati e i confederali, questi ultimi rappresentanti hanno riferito a che punto è arrivata la mediazione oggi. Per quanto riguarda l’Ape, Anticipo pensionistico, si potrà accedere a partire dai 63 anni di età per cui l’anticipo al massimo può essere di 3 anni e 7 tenendo fermi gli attuali requisiti, fissato dalla legge Fornero, dei 66 anni e sette mesi. L’avvio dell’Ape in fase sperimentale dovrebbe avvenire per un biennio. Il costo dell’Ape sarà a carico dello Stato solo per alcune categorie di lavoratori considerate disagiate e fino a un un’importo dell’assegno previdenziale non superiore alla soglia dei 1.200 euro netti. La misura entrerà in vigore dal 2017 e potranno accedervi i lavoratori nati fino al 1954 appena raggiunti i 63 anni di età. Per i lavoratori che hanno perso il lavoro e non superano l’importo soglia dei 1.200 euro come futura pensione il costo dell’Ape sarà pari sostanzialmente a zero, perchè verrà finanziato dallo Stato, mentre per i lavoratori che vi vorranno accedere volontariamente il prestito pensionistico erogato dall’Inps e finanziato dalle banche dovrà essere restituito in rate ventennali trattenute ogni mese sulla pensione.

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Inoltre nella riunione odierna è stato affrontato il tema delle ricongiunzioni dei contributi versati in diverse gestioni che dal 2017 dovrebbe essere resa gratuita, agevolando in questo modo l’uscita di lavoratori che hanno avuto percorsi lavorativi misti. Sulle categorie di lavoro riconosciute come usuranti e quindi con i conseguenti benefici previdenziali previsti dovrebbero rientrare anche altre tipologie di lavoro come operai dell’edilizia, maestre d’asilo e degli infermieri.

Infine si è discusso anche dell’intervento sulle pensioni minime con l’estensione dei beneficiari della quattordicesima mensilità per i pensionati che hanno redditi personali complessivi fino a mille euro al mese. Secondo quanto riferito dagli stessi sindacati nel tavolo tecnico si è parlato anche della questione dei lavoratori precoci e su questi “C’è un confronto ancora in atto”. I rappresentanti sindacali hanno aggiunto che: “Il pacchetto non è definito, continuiamo a lavorare e il 21 ci sarà l’incontro conclusivo. Si è parlato di risorse, ma anche queste non sono definite”. Le decisioni saranno prese il 21 settembre in via Veneto il 21 settembre durante il tavolo politico cui parteciperanno Cgil Cisl e Uil che dovrebbe chiudere il confronto sulle pensioni.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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