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Pensioni 2016 news oggi: Ape social, flessibilità e lavori pesanti, cosa aspettarsi nelle prossime settimane?

Tra le misure più discusse del pacchetto previdenza da inserire nella Legge di Stabilità c’è l’anticipo pensionistico, più noto come “Ape”. Si tratta di una misura che il Governo ha pensato per favorire il pensionamento anticipato di chi ha compiuto almeno 63 anni; per alcune tipologie di lavoratori particolarmente in difficoltà è stato studiato un anticipo pensionistico agevolato (Ape social) i cui costi sono interamente a carico dello Stato e di cui potranno usufruire in particolare disoccupati di lungo corso, disabili (con certificazione almeno pari al 74%), coloro che assistono coniugi o parenti di primo grado disabili e alcune categorie di lavoratori addetti a mansioni pesanti (qui l’elenco completo).

A proposito dell’Ape e degli interrogativi che esso pone, qualche proposta è arrivata dal Presidente dell’Inps Tito Boeri, che, dopo aver commentato le misure previdenziali contenute nella Legge di Stabilità, si è espresso così in un’interessante intervista rilasciata a Il Corriere della Sera : “Non appena avremo un testo della Legge di bilancio presentato in parlamento, intendo convocare le confederazioni sindacali per discutere assieme a loro un piano, una campagna di informazione dei lavoratori su cos’è l’Ape e le scelte cui vengono chiamati i lavoratori”. La consapevolezza è che l’anticipo pensionistico richieda sia all’Inps che ai sindacati di essere sempre più presenti sul territorio, dal momento che è probabile che molte persone si rivolgano ai suddetti enti per chiedere consiglio sulle scelte da compiere.

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Boeri si è detto altresì disponibile a collaborare a “un lavoro di approfondimento per guardare alle differenze nella longevità in base al tipo di lavori svolti”. Le analisi dell’ente, infatti, sulla base di alcuni dati forniti dall’Inail, possono aiutare il governo nel prendere decisioni su come adeguare i coefficienti di trasformazione per alcune categorie di lavoratori più soggetti al rischio di infortuni per se stessi e per le persone con cui lavorano in tarda età.

Il presidente dell’Inps auspica inoltre un rafforzamento della campagna “La mia pensione”, “per spiegare, numeri alla mano, quali sono le implicazioni di scelte diverse riguardo a quando e come percepire la pensione”. Tra gli obiettivi dell’ex bocconiano anche quello di inviare la busta arancione a tutti coloro che non hanno ancora SPID.

C’è poi il problema del lavoro autonomo. Dal momento che ci sarà una riduzione delle aliquote dal 27% al 25% per i liberi professionisti che non hanno ordine professionale di riferimento, è importante rendere consapevoli i professionisti coinvolti sul loro futuro previdenziale, dal momento che avere “oggi aliquote più basse significa un domani pensioni più basse”.

Ancora è presto per dire se ci sarà un confronto tra Governo e Inps sui temi citati: non mancheremo di aggiornarvi.

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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