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Pensioni 2016 news oggi: disoccupati over 50, Giuliano Poletti risponde su anticipo pensionistico e reddito “di inclusione”

Come potranno accedere alla pensione i disoccupati over 50? Mentre si rincorrono le ipotesi sugli strumenti che con ogni probabilità saranno inseriti nella prossima Legge di Stabilità per garantire maggiore flessibilità in uscita, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, come anticipato da UrbanPost nei giorni scorsi, ha voluto intrecciare un “filo diretto” con i cittadini, rispondendo a quanti di loro si trovano di fronte alla duplice difficoltà di non poter accedere alla pensione né di riuscire a trovare una nuova opportunità di lavoro.

Il ministro ha voluto raccogliere le domande di questa platea di pensionandi, rispondendo loro con un video, pubblicato in mattinata sulla sua pagina Facebook. Quali le novità? Poletti ha sottolineato l’impegno del Governo a lavorare “su vari fronti e varie direzioni”, a partire dalle persone che sono più vicine ad andare in pensione e che “dovrebbero essere aiutate ad arrivare a quel traguardo”: la prima proposta è quella dell’anticipo pensionistico, misura che riguarderà dapprima i lavoratori nati negli anni ’51, ’52, ’53, poi quelli nati successivamente. Queste le parole del ministro: “Sappiamo che c’è una discussione su questo tipo di intervento e io vorrei chiarire due cose: le persone che hanno perso il lavoro e hanno già utilizzato tutti gli ammortizzatori sociali sono per noi la priorità assoluta. I soldi, quindi, saranno usati per ridurre al minimo la “rata” del prestito che queste persone dovranno restituire. Quindi cercheremo di far pesare sulla collettività una parte importante di questo onere, perché capiamo la situazione particolare in cui queste persone si trovano”. Non si tratta di una truffa, il cittadino non avrà come interlocutore le banche, bensì l’Inps, precisa Poletti.

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Chi ha un reddito, invece, sarà libero di scegliere se andare in pensione o no: insomma, secondo il politico, si tratta di una situazione assai diversa.

Rimanendo sul tema pensioni, il ministro fa il punto anche su quella circolare Inps, la cui interpretazione ha acceso non poche polemiche, in merito alla possibilità dei lavoratori di accedere al pensionamento se occupati alla data del 28 dicembre 2011. Al momento c’è una iniziativa parlamentare guidata dalla Commissione Lavoro in Parlamento tesa a dare un’interpretazione diversa di quella circolare, con la speranza e la volontà di risolvere questa situazione.

Poletti è chiaro, la flessibilità in uscita non è una truffa, ma una opportunità: “per alcuni cittadini sarà un aiuto vero, perché l’intervento pubblico ridurrà i costi alla persona interessata”. Alla domanda su reddito minimo di cittadinanza, infine, il ministro risponde che il Parlamento sta lavorando su una proposta di legge sul reddito di “inclusione”, ovvero un sussidio per garantire condizioni minime di vita. Precisando che gli over 50 continueranno ad essere aiutati da comunità locali, uffici e centri per l’impiego, non solo per accedere alla pensione ma anche per avere una seconda possibilità lavorativa.

In apertura: foto tratta dalla pagina Facebook di Giuliano Poletti

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