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Pensioni 2016 news oggi: ecco tutte le proposte del Governo ai sindacati

Partecipando al Forum di Cernobbio durante il workshop Ambrosetti, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha confermato che con la Legge di Bilancio il Governo varerà un pacchetto di misure sulle pensioni che prevederà uno stanziamento intorno ai 2 miliardi di euro, anche se si dovrà tener conto del quadro macroeconomico e della disponibilità di risorse: “Ci sono diverse posizioni, dipende dalle cose che si vogliono fare. L’aspirazione è fare il massimo, poi bisogna tenere conto della contabilità pubblica e quindi delle compatibilità. Non avremmo avviato un confronto con le organizzazioni sindacali se non avessimo la convinzione di essere in grado di fare un intervento importante. Poi naturalmente l’ammontare puntuale lo decideremo nella legge di Bilancio. Siamo certi che dentro alla legge di Bilancio il tema delle pensioni ci sarà e ci sarà in maniera significativa”.

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I tre punti principali, indicati da Poletti, su cui il Governo è pronto a intervenire sono: “Le pensioni minime, l’anticipo pensionistico e le ricongiunzioni onerose”. Per quanto riguarda l’Ape la misura riguarderà i lavoratori che hanno compiuto 63 anni, che attraverso un prestito previdenziale, finanziato dalle banche e erogato dall’Inps potranno anticipare l’uscita dal lavoro di tre anni. Anche se ora è spuntata la novità dell’anticipo flessibile, cioè ritagliato su misura per le esigenze di ciascun lavoratore che intende farvi ricorso. In ogni caso, al momento dell’effettivo pensionamento, il lavoratore restituirà in rate ventennali il prestito ottenuto.

Il Governo sarebbe orientato a cancellare i costi che attualmente di debbono sostenere per il ricongiungimento dei contributi versati in gestioni differenti, abolendo il minimo previsto per una sola gestione e consentendo il calcolo complessivo sia per la vecchiaia che per il “ritiro anticipato”. Per i lavoratori precoci verrebbe previsto il riconoscimento di un bonus da 4 a 6 mesi per i lavoratori che hanno versato contributi prima della maggiore età, con un un numero minimo di 52 o 104 settimane. Mentre per i lavoratori usuranti si ipotizza un’estensione delle categorie di lavoro e la cancellazione dell’adeguamento automatico delle aspettative di vita. Infine per chi è già in pensione ci sarebbe l’estensione della quattordicesima a una platea più ampia di beneficiari e l’incremento della no tax area.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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