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Pensioni 2016 news oggi: esodati, ottava salvaguardia e decorrenza, cosa cambia

Il Governo è pronto per varare l’ottava salvaguardia a favore di circa 32mila lavoratori esodati rimasti senza tutela, a fronte di 172mila di loro salvati. Quest’ultima misura costerà 1,8 milioni di euro ed è rivolta a quei lavoratori che hanno firmato, prima dell’entrata in vigore della legge Fornero, un accordo per la mobilità o per versare contributi volontari nella prospettiva dell’imminente pensione. Invece l’allungamento dell’età pensionabile, contenuta nella riforma Fornero sulle pensioni, ha determinato per questi soggetti un lungo periodo senza reddito e senza pensione.

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In base ai dati del Governo sarebbero circa 15mila i lavoratori esodati che hanno fatto domanda per entrare nella precedente salvaguardia, ma che ne sono rimasti fuori per mancanza dei requisiti. Probabilmente proprio nell’incontro di oggi tra Governo e sindacati, saranno definire la platea dei beneficiari del l’ottava salvaguardia. Il S ottosegretario al Welfare, Massimo Cassano, nella sua interrogazione parlamentare sugli esodati ha reso noto il numero dei lavoratori esclusi dalle presenti salvaguardie e che ora potrebbero beneficiare dell’ottava:                                                              “1) 1.542 esodati con una contribuzione insufficiente per il diritto alla pensione;

2) 1.779 sprovvisti di una delle condizioni accessorie previste dai singoli provvedimenti;

3) 14.010 non ammessi alle precedenti tutele per via del fatto che maturano tardivamente il diritto all’assegno previdenziale. Si tratta di: 3.099 con decorrenza fra il 7 gennaio 2017 e il 2018 e ulteriori 10mila che maturano l’assegno fra il 2018 e il 2045. Ammontano a circa una decina i lavoratori che hanno decorrenza oltre il 2030, la maggioranza infatti (si parla di 9mila esodati) ce l’ha entro il 2025″.

Il disegno di legge presentato all Camera e in attesa del via libera della Commissione Lavoro, prevede l’ottava salvaguardia per circa 32 esodati, allargando il diritto di accesso ai lavoratori che andrebbero in pensione entro il 2019 a prescindere dalla decorrenza, vincolo che finora ha lasciato fuori alcuni lavoratori a causa o della speranza di vita o per mancanza di qualche periodo contributivo.

 

 

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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