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Pensioni 2016 news oggi: flessibilità, “bonus” ai precoci, Ape ed esodati, ipotesi e prospettive

Come si concretizzerà la tanto attesa riforma delle pensioni? Il Governo sta ancora vagliando i meccanismo che serviranno a porre un freno alle forzature della Legge Fornero limitando ricadute pesanti sulle categorie più svantaggiate, in primis precoci, esodati, usuranti e invalidi.

Il grande nodo irrisolto riguarda la flessibilità: non è dato ancora a sapere infatti, come si concretizzerà la proposta avanzata dall’on. Cesare Damiano di permettere l’uscita anticipata dal lavoro di 4 anni. A questo proposito, il Governo è impegnato nel trovare una soluzione che rispetti i conti pubblici: l’ipotesi più accreditata riguarda l’introduzione dell’anticipo pensionistico (Ape), che consiste sostanzialmente in un prestito che potrà essere restituito nell’arco di un ventennio con il beneficio di una detrazione. I costi? Prossimi allo zero per i precoci e le categorie più deboli.

Un’ultima misura di cui si è parlato sempre più frequentemente nelle ultime ore riguarda il “bonus” ai precoci: uno strumento non confermato per il momento da alcuna voce ufficiale che garantirebbe un bonus contributivo di 4/6 mesi all’anno per ogni anno lavorato prima della maggiore età, con l’obiettivo di far raggiungere al lavoratore interessato i 41 anni di contribuzione.

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Un’altra misura allo studio riguarda la gratuità estesa alle gestioni delle ricongiunzioni contributive: come riportato da Il Sole 24 Ore, si tratta di uno strumento voluto, tra gli altri, anche dal presidente dell’Inps, Tito Boeri. Strumento che andrebbe a favore di tutti quei lavoratori che hanno avuto varie storie contributive.

Per quanto riguarda gli esodati, infine, Cesare Damiano auspica “la chiusura definitiva del problema degli esodati”. Gli ultimi aggiornamenti riguardano la pubblicazione del ddl 3893 per un’ottava salvaguardia che andrebbe a comprendere tutti coloro che maturano il requisito entro il 31.12.2019 (e quindi con decorrenza della pensione oltre il giugno 2021): sostanzialmente, tutti gli esclusi dalle salvaguardie precedenti. Francesco Flore, portavoce del Comitato degli Esodati, auspica che il ddl diventi legge entro settembre e che possa riguardare anche “i pochi colleghi postali ed i pochi mobilitati che vanno oltre i 36 mesi”.

Quale sarà la tempistica? Notizie confortanti sono arrivate nelle scorse ore da Tommaso Nannicini, che a margine di un convegno di UIL Trasporti ha confermato la calendarizzazione, a conclusione del confronto tra Governi e sindacati, di un tavolo politico tra gli ultimi giorni di luglio e i primi di agosto: in questo modo le misure studiate saranno pronte per settembre e successivamente inserite nella Legge di Stabilità.

In apertura: Tommaso Nannicini – Image Credits Wikimedia Commons

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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