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Pensioni 2016 news oggi: lavoratori precoci e Quota 41, un contentino non basterà, confronto con Cesare Damiano

Le modifiche all’attuale sistema pensionistico hanno un grande ostacolo rappresentato dalla quantità di risorse disponibile per una riforma che soddisfi tutte le categorie di pensionandi in attesa di lasciare il posto di lavoro. I lavoratori precoci che chiedono di andare in pensione con 41 anni di contributi versati, senza limiti anagrafici e senza penalizzazioni, prima della pausa estiva dei lavori parlamentari, hanno incontrato il presidente della Commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, per ribadire con forza le loro richieste.

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Roberto Occhiodoro, amministratore del gruppo Facebook “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti” ha scritto un post in cui resoconta il contenuto dell’incontro con Cesare Damiano: “Anche lui ci ha confermato che sta aspettando la quantificazione delle risorse che il Governo intende stanziare per questa riforma delle pensioni.
Abbiamo ribadito anche a lui che ci aspettiamo soldi in abbondanza o comunque sufficienti in quanto non ci sentiamo figli di un dio minore ricordandogli che per gli Esodati sono stati stanziati 11 miliardi e spicci e per Opzione Donna circa 2 miliardi e mezzo (sacrosanti fino a prova contraria).
Gli abbiamo inoltre ricordato le nostre richieste e illustrato le nostre proposte continuando nel ribadire che siamo ancora disposti ad aspettare notizie, ma CHE COMINCIAMO AD AVERE ANCHE I NERVI SCOPERTI ( in parole chiare che COMINCIAMO AD ESSERE ANCHE UN PO’ INC******, chiedo scusa per il francesismo).
Ne ha preso atto e su alcune delle nostre richieste si è anche dichiarato concorde”.

I lavoratori precoci temono che il Governo inserisca qualche forma di contentino per la loro categoria, deludendo però la gran parte della platea dei precoci. Continuano a considerare il Governo come l’unico interloocutore della loro vertenza , ma richiamano ciascuno ad assumersi la responsabilità di non deludere le loro legittime aspettative: “Alla fine del colloquio gli abbiamo ribadito che, se il governo ha intenzione di stanziare bruscolini tanto per dire qualcosa abbiamo fatto anche per i “quarantunisti” SE NE ASSUMERA’ TOTALMENTE LA RESPONSABILITA’ CON TUTTO QUELLO CHE NE POTREBBE COMPORTARE.
Ci ha risposto che ne è perfettamente consapevole e che ogni giorno ricorda a Renzi quanto QUESTA PARTITA SIA IMPORTANTE PER IL GOVERNO.
In conclusione quello che è stato chiaro e che è venuto prepotentemente a galla è che ormai IL NOSTRO INTERLOCUTORE E’ E SARA’ SOLAMENTE IL GOVERNO (visto anche che saremo convocati a fine mese)”

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