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Pensioni 2016 news oggi: lavoratori precoci e Quota 41 per tutti, richiesta di emendamenti

I precoci organizzati nel gruppo “Lavoratori Precoci Uniti a tutela dei propri diritti”, malgrado dalla Camera non arrivino buone notizie sulle richieste di miglioramento delle misure proposte dal Governo per il pensionamento anticipato dei lavoratori precoci con la Quota 41, non demordono e continuano a lavorare ai fianchi la rappresentanza politica per riuscire a ottenere qualche risultato in favore di tutta la categoria dei precoci.

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In rappresentanza del gruppo, Maurizio D’Onofrio, Alfiere De Angelis, Grazia Villella e Mauro D’Achille hanno incontrato la senatrice Erica D’Adda, componente della Commissione del Lavoro del Senato, e chiesto il suo impegno per continuare a tenere viva, in sede di discussione parlamentare sulla Legge di Bilancio, il nodo della Quota 41 per tutti i precoci.[amazon kw=”FIFA 17 – PlayStation 4″ code=”distefano-21″/]

Alla fine dell’incontro questa rappresentanza ha postato sulla bacheca social del loro gruppo un resoconto: “Carissimi fratelli e sorelle di sventura, a testimonianza della ns costanza, perseveranza e testardaggine, nonostante le premesse siano tutt’altro che incoraggianti noi continuiamo a presentare le ns ragioni a qualunque politico voglia ascoltarci. Tutto ciò per comunicarvi che oggi abbiamo avuto un lungo e proficuo incontro con la Sen. On. Erica D’Adda, membro della commissione lavoro del Senato. (…) Abbiamo espresso tutta la ns rabbia ed amarezza nei confronti di questo governo per non aver ascoltato la ns richiesta del 41 per tutti, per la mancata calendarizzazzione del ddl 857 e ancor più per gli insufficienti stanziamenti e tutti i paletti riguardo la cosiddetta pensione anticipata. La On si è trovata in gran parte d’accordo con la giustezza delle nostre richieste e dispiaciuta per la ns insoddisfazione.(…) Abbiamo continuato il colloquio chiedendo la sua disponibilità a presentare degli emendamenti che però, come tutti sappiamo, non producessero un aumento di spesa rispetto a quanto già stanziato pena la bocciatura già al momento della loro presentazione e discussione in commissione bilancio. Abbiamo pertanto convenuto che gli emendamenti da presentare saranno i seguenti 1) Aspettativa di vita, congelamento di quella attuale e/o rimodulazione quinquennale aderente alla realtà in base alla certificazione ISTAT. 2) I sette miliardi stanziati per il pacchetto pensioni NON DEBBONO ESSERE DISTOLTI IN CASO DI UTILIZZO PARZIALE. 3)Estensione anche per l’assistenza a fratelli e sorelle disabili come requisito per accedere al pensionamento con i 41 anni”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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