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Pensioni 2016 news oggi: Opzione Donna approvata l’estensione, ecco i numeri della misura

Con un emendamento alla legge di Bilancio approvato nella notte di mercoledì la Camera estende il regime Opzione Donna. Per effetto di tale modifica, le lavoratrici dipendenti nate nell’ultimo trimestre del 1958 e le autonome nate nell’ultimo trimestre del 1957 potranno accedere alla pensione, prima di avere maturato i requisiti previsti dalla legge Fornero. Il testo dell’emendamento dovrebbe arrivare in Aula venerdì.

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La legge Maroni del 2004 aveva previsto questo regime sperimentale per le donne che avessero maturato 35 anni di contributi e compiuto 57 anni di età se dipendenti, 58 se autonome. Ora questa possibilità è stata riconosciuta alle donne che compiono quell’età, 57 e 58 anni, nel quarto trimestre del 2015. Nella relazione tecnica del relatore dell’emendamento, Mauro Guerra, del Pd, si legge che la decurtazione degli importi medi degli assegni pensionistici si aggira intorno al 18% per le lavoratrici dipendenti, del 27% per quelle autonome, in virtù del calcolo contributivo.

Si stima che a poter usufruire della misura potrebbero essere 4.130 lavoratrici, di cui 2.600 dipendenti, 670 autonome e 860 del pubblico impiego. Le autonome avranno un assegno intorno a 775 euro, le dipemndento di 1.14 euro circa. Le coperture previste per la misura sono di 18,3 milioni di euro nel 2017, 47,2 milioni nel 2018, 87,5 milioni nel 2019, 68,6 nel 2020, 34,1 nel 2021 e 1,7 nell’anno 2022.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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