in

Pensioni 2016 news oggi: Opzione Donna ci sono le risorse per continuare il regime [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Attraverso il regime sperimentale di Opzione Donna, le lavoratrici che desideravano anticipare l’uscita dal lavoro hanno potuto farlo al raggiungimento dei 57 anni di età e di 35 anni di contributi, accettando però in cambio il calcolo della pensione interamente col più penalizzante sistema contributivo. Questo sistema introdotto dal ministro Maroni con il governo Berlusconi aveva la scadenza del 31 dicembre 2015. Dopo questa data ancora tante donne desiderano accedere ai benefici di questa opportunità cosicché sono sorti sul web alcuni gruppi deg si sono battuti e continuano a battersi con grande fervore per la proroga del regime Opzione Donna. Noi di UrbanPost abbiamo intervistato le rappresentanti dei gruppi Comitato Opzione Donna Proroga al 2018 e Opzione Donna – Ultimo trimestre 1957-1958, Maria Antonietta Ferro e Rossella Lo Iacono. I due gruppi rappresentano istanze diverse, ma in quest’intervista a due voci si vede che sono abbastanza solidali e “in linea”.

LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI

Negli ultimi giorni si fa un gran parlare del regime Opzione Donna, avete notizie su quante donne hanno usufruito dell’uscita anticipata?
(Opzione Donna Proroga al 2018): “Secondo i dati pubblicati dall’INPS e relativi alle pensioni anticipate, le domande liquidate in regime contributivo nel 2° semestre 2016, sono state 5.129; questo numero non include le lavoratrici pubbliche, perché non censite o comunque non reso pubblico dall’Istituto. In effetti, il dato relativo al 1° trimestre è aumentato, ma se il trend continuerà a essere quello ufficializzato al 2° semestre, si può prevedere che i pensionamenti per Opzione Donna potranno arrivare a circa 8.000, ovviamente senza il dato relativo appunto alle dipendenti pubbliche.
Siamo quindi ben lontani dalla stima prevista di 36.050 unità e di conseguenza, lontani dall’esaurimento del fondo destinato a Opzione Donna”.

(Risposta Ultimo Trimestre): “Per sapere quante Donne hanno optato per il regime contributivo, ( c.d. Opzione Donna ) abbiamo bisogno di conoscere i dati forniti dall’Osservatorio Inps- In realtà l’Istituto pubblica ogni tre mesi i c.d. DATI che però sono aggregati e mancanti dei riferimenti a Pubblici Dipendenti. Tali comunicazioni parziali , non hanno soddisfatto le nostre aspettative, tant’è che sono stati oggetto di specifiche domande al Governo durante un recente Question Time, da cui, comunque è emerso che i numeri pur se aggregati ed attenenti a varie categorie, evidenziano una domanda di molto bassa rispetto alle previste 36.050 unità. Questo ci fa ben sperare e ci rende ottimiste in vista del Monitoraggio specifico di Opzione Donna , già previsto nella passata legge di Stabilità 2016 che ai primi di ottobre p.v. dovrebbe vedere la luce, stavolta con dati disaggregati e specifici proprio per Opzione Donna)”

Se il contatore registrerà delle somme non spese, altre donne potranno usufruire del regime Opzione Donna?
Maria Antonietta Ferro: “E’ quello che noi auspichiamo. Poiché da più parti ci è stato assicurato che i risparmi del contatore ci saranno, così come dichiarato dai nostri politici di riferimento, ci batteremo affinchè possano usufruirne il maggior numero possibile di lavoratrici fino al 2018, dopo il passaggio delle nostre Compagne del 4° trimestre ‘57/’58. Non dimentichiamo naturalmente tutte coloro che sono in regime di gestione separata, alle quali deve essere riconosciuta la facoltà di scegliere e rientrare in Opzione Donna”.

Rossella Lo Iacono: “Avendo acclarato che le domande delle optanti sono molto inferiori alle previsioni , il governo non potrà deludere le nostre aspirazioni, dovrà per forza di cose accogliere le istanze del quarto Trimestre 57/58, e siamo sicure che ce n’è abbastanza per continuare la sperimentazione anche per le amiche che chiedono la Proroga al 2018 – Aggiungo che a mio avviso Opzione Donna dovrebbe diventare strutturale, ciò in quanto essa è una misura che, pur basata sul contributivo secco, è su base volontaria e concedendola lo Stato accontenterebbe chi la chiede e risparmierebbe una grande quantità di risorse spendibili su altri fronti sociali. Per questo contiamo sulla lungimiranza di chi ci governa”.

Temete che i fondi vengano distratti per altre iniziative del Governo?
Maria Antonietta Ferro: “C’è questo rischio concreto. Riteniamo che sia necessaria un’alta vigilanza da parte nostra sui fondi messi a disposizione del regime Opzione Donna e per questo motivo ci batteremo affinché non vengano dirottati su altre finalità analoghe. Proprio su questo punto, abbiamo chiesto esplicitamente a tutti i nostri interlocutori un impegno preciso sotto forma di un articolo di legge che possa essere approvato senza approdare alla Legge di Stabilità 2017″.

Rossella Lo Iacono: “La legge di Stabilità del 2016 all’art. 1 co. 281 ha previsto che i risparmi ottenuti, dopa avere pensionato le Optanti ammesse a tutt’oggi, nate entro il 30 settembre degli anni 57 e 58, vadano a implementare un fondo per mandare in pensione le nate dell’Ultimo Trimestre. Queste ultime sono state ingiustamente escluse, a causa dell’applicazione dell’Aspettativa di Vita , che , secondo un principio basilare di diritto . non poteva applicarsi ad una legge sperimentale in atto. Si è ritenuto nella medesima legge di stabilità 2016 di stemperare gli effetti di tale ingiusto provvedimento prevedendo il “Contatore” in virtù del quale, monitorando le domande, si possano reimpiegare gli eventuali fondi risparmiati, in una possibile Proroga del regime sperimentale seguendo l’ordine della maturazione dei requisiti. Quindi, in ordine, le nate dell’Ultimo Trimestre 57/58 ed a seguire coloro che chiedono la Proroga. Nello stesso comma c’è una postilla che parla di “ iniziative analoghe” … non so esattamente a cosa il governo abbia voluto fare riferimento o se abbia solo voluto lasciarsi una via di fuga per distrarre i fondi per altre finalità. So solo che se ciò dovesse accadere non staremo zitte…non si possono calpestare cosi i diritti e le legittime aspettative)”.

Quali sono le strategie che pensate di attuare per ottenere la proroga del regime Opzione Donna?
Maria Antonietta Ferro: “In vista della ripresa dei lavori parlamentari, il nostro Comitato Opzione Donna 2018 ha in programma di riavviare il dialogo con tutti gli esponenti politici, che abbiamo già incontrato negli ultimi mesi e che ringraziamo ancora per aver ascoltato la nostra istanza. Altra nostra intenzione è quella di avviare nuovi contatti e di lavorare a stretto contatto con le Commissioni Lavoro Camera e Senato, nell’ottica di tenere alta l’attenzione e la sensibilizzazione sulla proroga. Sarà ulteriormente un nostro importante impegno chiedere loro una verifica puntuale e precisa sul Monitoraggio dei dati INPS che ci riguardano. Abbiamo inoltre in programma di mettere in campo altre iniziative, che decideremo di volta in volta, in base all’evoluzione della vertenza, ma che sicuramente prevedono come punto cardine l’utilizzo della piattaforma Twitter”.

Rossella Lo Iacono: “La strategia è una ed una sola, farci sentire, essere presenti ovunque , sfruttare tutti i mezzi di comunicazione , giornali, televisione, radio, internet , posta elettronica, Social in tutte le loro forme. Dobbiamo essere onnipresenti e tessere rapporti con tutti i Politici ed i Sindacalisti che oggi riconoscono la nostra esclusione come una grande ingiustizia, ricordandoci, infine che siamo a ridosso di una importante convocazione referendaria che assorbirà molti malumori sociali , compresi, eventualmente i nostri. Resta sempre il fatto che ci auguriamo di non arrivare a tutto ciò- Restiamo in attesa di vedere l’evoluzione della vicenda passo passo)

funerali di stato vittime sisma centro italia

Terremoto centro Italia: oggi lutto nazionale, funerali di Stato ad Ascoli Piceno

Despar lavora con noi

Despar lavora con noi 2016: offerte di lavoro e stage in tutta Italia