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Pensioni 2016 news oggi: Opzione Donna ed esodati Cesare Damiano reclama soluzioni

Le riserve espresse dal sindacato dopo i dettagli sulle misure previdenziali che il Governo ha portato al tavolo tecnico di approfondimento che si è tenuto nella giornata di ieri, in particolare della Cgil che ha giudicato un voltafaccia le due soglie contributive di 30 anni per i disoccupati o 36 per gli addetti alle mansioni gravose per accedere all’Ape social, trovano la sponda politica del presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano.

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L’ex ministro del Lavoro ha apprezzato alcune novità relative all’elenco dei lavori “gravosi”: “In attesa di avere dal Consiglio dei ministri di domani i testi dei provvedimenti e l’entità delle risorse che verranno impiegate sulla base delle notizie fin qui pervenute facciamo alcune prime osservazioni: la lista dei lavori “gravosi” esaminata e’ completata oggi e’ positiva perché recepisce buona parte delle nostre richieste: risulta che siano compresi, tra gli altri, gli operai dell’edilizia, le maestre d’asilo e di scuola materna, gli infermieri, i macchinisti delle ferrovie e i camionisti. Categorie sottoposte a lavori particolarmente stressanti, che potranno accedere all’APE agevolata e rientreranno tra i lavoratori precoci che potranno andare in pensione con 41 anni di contributi (se avranno maturato 12 mesi di contributi prima dei 19 anni di eta’)“.

Mentre sul resto h espresso qualche osservazione critica: “Le proposte del Governo sulla previdenza, comunicate nell’incontro con il sindacato, confermano l’impianto della manovra previsto nel verbale sottoscritto il 28 settembre, ma evidenziano alcune nuove criticità. In particolare esse riguardano l’APE normale, anche se il costo previsto del 7% all’anno e’ stato ridotto a meno del 5%; gli anni di contributi necessari per accedere all’APE agevolata (30 anni per i disoccupati e 36 per gli altri). Si tratta di una novita’, mai apparsa prima nella discussione, che configura l’intervento come pensione di anzianità e non di vecchiaia (63+36, torniamo a quota 99?)”. “Infine, non abbiamo notizie sull’ottava salvaguardia degli esodati e su Opzione Donna: si tratta di due temi, per noi essenziali, che fanno parte del pacchetto previdenziale e la cui soluzione influenzerà il giudizio complessivo sulla manovra. Non vorremmo che, come e’ gia’ avvenuto nel passato, a qualcuno venisse in mente di attingere risorse dai Fondi appositamente costituiti per dirottarli per altri scopi”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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