in

Pensioni 2016 news oggi: ottava salvaguardia, spiragli per tutelare tutti gli esclusi dalle prime sette [INTERVISTA]

I lavoratori esodati, a ridosso dell’approvazione della Legge di Bilancio 2017 da parte del Parlamento, impegnati per tutelare tutti i lavoratori esclusi dalle prime sette salvaguardie, estendendo il limite temporale della mobilità fino al 31 dicembre del 2014. UrbanPost ha intervistato Francesco Flore, portavoce della Rete dei Comitati degli Esodati

LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2016!

Ieri c’è stato il presidio dei lavoratori esodati davanti al Mef, la Rete dei Comitati degli Esodati non si arrende alle decisioni del Governo sull’ottava salvaguardia, perché?
“Non possiamo arrenderci perché quell’Ottavo provvedimento, seppur apprezzabile, non rappresenta la soluzione definitiva per dramma degli Esodati perché lascia fuori dalle tutele quasi 10.000 di essi. Ieri la rabbia dei manifestanti era forte e chiara perché c’erano, e ci sono, tutte le precondizioni per chiudere la loro vertenza: i numeri chiari degli esclusi 34.000 cosi come certificato dal Governo al Parlamento rispondendo ad alcune interrogazioni parlamentari; le risorse perché dalle sette precedenti avanzavano oltre 40.000 posti di quelli previsti e la volontà politica del Parlamento rappresentata dalla proposta unitaria della Commissione Lavoro della Camera. Proposta che avrebbe dato risposta a tutti gli Esodati esclusi dalle precedenti salvaguardie. Proposta che, invece, il Governo ha stracciato per inserirne una sua, ancora parziale, nella Legge di Bilancio. Una proposta che, a nostro avviso, è costruita su stime dell’INPS ancora sballate come lo si sono rivelate le precedenti sette. Noi siamo convinti che gli Esodati esclusi non arrivano a 30.000 e basterebbe modificare il testo dell’Ottava in tal senso eliminando tutte le condizioni in esso contenute che impediscono a migliaia di Esodati di poterne avere diritto. Su questo fronte le responsabilità dell’INPS sono chiare ed oggettive: se avesse dato numeri più corretti e stime più attendibili l’Emergenza Sociale degli Esodati si sarebbe risolta già dal 2013”.

I membri della Commissione Lavoro della Camera con in testa il presidente, Cesare Damiano, contano di ottenere variazioni alla misura di ottava salvaguardia adesso all’esame del Parlamento?
“La Commissione Lavoro della Camera con il suo Presidente e l’On. Gnecchi in testa sin dal 2012 hanno tentato di risolvere il problema alla radice incontrando sistematicamente l’ostacolo dei Governi, dell’INPS e della Ragioneria dello Stato che hanno opposto sempre il problema dei numeri che, alla luce dei dati oggi disponibili, non esisteva e non esiste. Anche questa volta, accogliendo i nostri appelli, tenteranno di correggere quel testo ora in esame in Parlamento e ieri il Presidente Damiano ci ha dato notizia dell’avvenuto deposito di tre emendamenti con i quali si tenterà di allargare la salvaguardia ai mobilitati cessati fino al 2014 ed all’allargamento della salvaguardia per tutti gli altri agli 84 mesi dalla data di approvazione (salvaguardia per tutti coloro che hanno decorrenza fino al 31.12.2018) e siamo certi che tutta la Commissione si batterà per raggiungere tale risultato. Oggi abbiamo inoltrato un nuovo Documento-Appello alla Commissione Bilancio e Finanze della Camera sulle nostre rivendicazioni e nei prossimi giorni continueremo le nostre pressioni affinché almeno i tre emendamenti a firma del Presidente Damiano vengano approvati in sede di esame ed approvazione della proposta di legge di Bilancio 2017”.

Le risorse per salvaguardare tutti i lavoratori esodati ci sono?
“Ripeto, basta leggersi l’ultimo Report dell’INPS sulle precedenti sette salvaguardie pubblicato sul loro sito per verificare che dei 172.000 posti disponibili e finanziati dai precedenti governi, quello attuale non c’ha messo fino ad oggi un solo euro, ne avanzano oltre 40.000 ben sufficienti per chiudere subito la vertenza Esodati. Per quei 172.000 erano stati stanziati 11,6 miliardi di euro accantonati nel Fondo Esodati. I “conticini della serva” ci dicono , pertanto, che sul Fondo Esodati si sono accumulati risparmi per quasi tre miliardi ben sufficienti per finanziare una Ottava Salvaguardia per tutti gli esclusi. Invece il Governo vorrebbe depredare quel Fondo destinandone una parte per ben altri usi!! Lo ha già fatto con altri provvedimenti e vuole continuare a farlo con la Legge di Bilancio e con quella fiscale collegata nella quale è chiaramente previsto un indebito prelievo di quasi 600 milioni di euro !!
Ieri eravamo in presidio sotto il Ministero delle Finanze responsabile anche per denunciare questo inaccettabile scippo e continueremo la nostra mobilitazione fino a quando Governo e Parlamento non riconoscono la corretta destinazione delle risorse di quel Fondo a sostegno della restituzione del diritto alla pensione degli Esodati”.

Cos’altro potete fare perché il Fondo esodati non venga stornato altrove?
“Nelle prossime settimane continueremo le nostre pressioni verso il Governo ed il Parlamento affinché modifichino la Legge di Bilancio 2017 allargando quel provvedimento di salvaguardia a tutti gli esodati esclusi dalle prime sette. Attenderemo di vedere il testo approvato di quella Legge di Bilancio e se le intenzioni del Governo verranno confermate percorreremo tutte le strade per poter vedere ricosciuto il nostro diritto ad iniziare da quella giudiziaria in tutte le sedi”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

realtà 3d

Aggiornamento Android WebVR, supporto alla realtà aumenta entro il 2017

simone susinna malore isola

Isola Dei Famosi 2017 si farà: 5 nomi del cast, dal tronista di Uomini e Donne al giornalista