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Pensioni 2016 news oggi: pensione anticipata a 63 anni, quota 41, opzione donna e usuranti, partita aperta

Nella trattativa in corso tra Governo e sindacati sulle modifiche delle regole di accesso alla pensione anticipata finora il Governo ha centrato la usa proposta sul progetto di Anticipo pensionistico che dovrebbe interessare i lavoratori che hanno maturato 63 anni e sette mesi di età e almeno 20 di contributi, ma ancora non sono stati definiti i dettagli della proposta che dovrebbe diventare ufficiale con la presentazione al Parlamento della prossima Legge di Stabilità, intorno alla metà del mese di ottobre.

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L’Anticipo pensionistico dovrebbe essere una misura strutturale che partirebbe dai lavoratori nati nel triennio ‘53/’55 per poi a salire interessare tutti i lavoratori sia dipendenti che autonomi iscritti alla previdenza pubblica obbligatoria. Si tratterebbe di un sussidio sostitutivo della pensione come forma di accompagnamento e non di un vero trattamento pensionistico, senza così modificare gli attuali requisiti di accesso alla pensione previsti dalla Legge Fornero, mentre i sindacati chiedono un Anticipo pensionistico di 4 anni, con una vera modifica dell’attuale sistema previdenziale. Attraverso un sistema di detrazioni fiscali dovrebbe contenuta intorno all’1% la penalizzazione sull’assegno, per i lavoratori disoccupati di lungo periodo e quelli che necessitano di specifica tutela, come chi si occupa di cura familiare, quelli a basso reddito, gli invalidi o quelli impegnati in mansioni usuranti.

Per i lavoratori che volontariamente intendono scegliere di anticipare l’uscita attraverso il prestito pensionistico, il costo dell’anticipo sarebbe a loro carico, mentre quelli più anziani che le imprese vorranno pensionare manterrebbero inalterato il reddito poiché del costo dovrebbe farsene carico le stesse aziende. Si deve comprendere se durante il periodo di accompagnamento alla pensione al lavoratore verranno riconosciuti i contributi figurativi così da poter far crescere l’importo dell’assegno al momento dell’effettivo pensionamento. L’ammortamento delle rate dovrebbe avvenire in un periodo di vent’anni, mentre non è ancora chiaro chi si dovrebbe accollare il costo della garanzia assicurativa del prestito. Nella trattativa con il Governo i sindacati premono per ottenere provvedimenti sulla Quota 41 per i lavoratori precoci, per chi ha carriere lavorative discontinue, per le lavoratrici che chiedono la proroga di Opzione Donna e per l’estensione della platea dei lavori usuranti.

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