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Pensioni 2016 news oggi: pensione anticipata dal 1° maggio per 75mila lavoratori

L’esito della consultazione referendaria del 4 dicembre scorso con la larga vittoria del fronte del “No” alla riforma costituzionale, proposta dal premier Matteo Renzi e dalla maggioranza che lo sostiene, ha accelerato l’approvazione della Legge di Bilancio che dopo essere stata votata dalla Camera dei Deputati si trovava all’esame del Senato. Le vicende politiche che hanno portato Matteo Renzi a dimettersi hanno infatti fatto nascere la preoccupazione e l’urgenza di mettere in sicurezza la manovra economica in cui è contenuta la riforma previdenziale e che è passata attraverso il voto di fiducia. Il varo della Legge di Bilancio 2017 ha rappresentato l’atto finale degli oltre mille giorni di attività dell’Esecutivo presieduto dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. L’urgenza di approvazione della manovra finanziaria  ha determinato la decadenza di ogni ipotesi di modifica attraverso gli emendamenti del testo, che è stato approvato così come era uscito dal voto della Camera. La riforma delle pensioni si dirama in due direzioni. Da un lato le nuove norme agevolano coloro che vogliono accedere alla pensione, dall’altra migliorano le condizioni economiche di chi è già in pensione. Nella riforma delle pensioni 2016 è stato confermato l’Ape e la versione dell’Ape social, La Quota 41, la Quota 96, L’Opzione Donna, l’ottava salvaguardia per i lavoratori esodati e il cumulo gratuito, oltre all’aumento della quattordicesima mensilità per i pensionati al minimo e l’estensione della no tax area.

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Pensioni 2016, pensione anticipata

Il pacchetto delle misure pensionistiche è tra i più costosi tra quelli contenuti nella legge di Bilancio, per il 2017 è previsto un costo di 1,4 miliardi, nel 2018 di 2,5 miliardi, nel 2019 di 3,1 miliardi di euro. La spesa complessiva di 7 miliardi suddivisi in tre anni garantirà 75mila nuovi pensionati a partire dal 2017. Tra chi avrà la possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro ci saranno oltre ai lavoratori precoci, disagiati, addetti ai lavori usuranti o altri lavoratori a cui manchi davvero poco tempo per accedere alla pensione di vecchiaia.

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Pensioni 2016: ecco chi andrà in pensione dal 1° maggio 2017

Nella riforma delle pensioni sono contemplate sei strade per accedere alla pensione anticipata, nel rispetto di alcuni requisiti, tranne che per il cumulo per il quale non è previsto alcun requisito. Dal 1° maggio 2017 vanno a regime: l’Anticipo pensionistico per coloro che hanno compiuto 63 anni di età, attraverso una sostanziale forma di prestito previdenziale, sia attraverso l’adesione volontaria con i costi a carico del lavoratore interessato, che in quella social, utilizzabile da alcune specifiche categorie di lavoratori più bisognevoli di tutela con i costi a carico dell’erario pubblico; l’estensione del regime speciale di Opzione Donna per le lavoratrici nate nell’ultimo trimestre del ’57 – ’58 che hanno maturato 35 anni di contributi, le quali potranno anticipare il pensionamento accettando il notevole sacrificio di una parte del proprio assegno previdenziale che verrò calcolato con il sistema integramente contributivo; l’ottava salvaguardia che estenderà le tutele previdenziali per alti circa 30mila lavoratori esodati che erano rimasti senza reddito da lavoro né pensioni, il cumulo gratuito pe i lavoratori che hanno carriere discontinue che hanno versato contributi in gestioni separate e la possibilità di andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi senza limiti di età per alcune specifiche categorie di lavoratori cosiddetti precoci, cioè che hanno cominciato a versare contributi almeno un anno prima del 19° anno di età.

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