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Pensioni 2016 news oggi: pensione anticipata per 150mila lavoratori l’anno o si trovino altre risorse

La misura previdenziale più importante che il Governo varerà nel pacchetto pensioni nella prossima Legge di Stabilità è l’Anticipo pensionistico, un sistema di prestito pensionistico finanziato dal sistema creditizio con una garanzia assicurativa. L’unico interlocutore dei lavoratori che hanno compiuto 63 anni e vorranno accedere a questa forma di pensionamento anticipato, sarà l’Inps che erogherà l’assegno anticipato. I lavoratori dovranno restituire il prestito in piccole rate attraverso un rimborso ventennale. Un sistema di detrazioni fiscali andrà a compensare gran parte dei costi per i lavoratori con pensioni basse o in particolari condizioni di disagio.

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Secondo alcune stime a questa maggiore flessibilità potranno accedere circa 150mila lavoratori all’anno nei primi tre anni. L’Ape dovrebbe comportare una copertura finanziaria di circa 600 milioni. Nella prossima Legge di Stabilità il Governo è intenzionato a reperire circa un miliardo e mezzo per il pacchetto previdenza. Il sindacato continua a ritenere che servono più risorse. Il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, ha ribadito che servono almeno 2,5 miliardi: “Noi riteniamo che per rispondere efficacemente alle questioni affrontate, dall’ampliamento della platea degli usuranti alla gratuità delle ricongiunzioni, dai 41 anni di contributi come condizione sufficiente per l’accesso alla pensione sino all’anticipo pensionistico e all’adeguamento degli assegni pensionistici in essere, siano necessari 2,5 miliardi”.

Se la cifra stanziata resterà di un miliardo e mezzo saranno poche le altre misure del pacchetto pensioni, a partire dalle ricongiunzioni gratuite dei contributi versati in diverse gestioni. Mentre l’anticipo della pensione per le categorie dei lavoratori precoci e di quelle impegnate in mansioni usuranti sarà o rinviato o molto limitato nella platea di coloro che vi potranno accedere. Per i precoci si potrebbe prevedere un’agevolazione attraverso un bonus per i periodi contributivi maturati prima dei 18 anni solo per quelli che hanno maturato da 52 a 104 settimane di contribuzione prima della maggiore età. Mentre per la categoria degli usuranti il riconoscimento verrebbe ampliato con la sola cancellazione del requisito dell’ultimo anno di lavoro usurante prima del pensionamento anticipato mantenendo il limite dei 7 anni usuranti negli ultimi 10 anni di lavoro.

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