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Pensioni 2016 news oggi: pensione anticipata il referendum influirà? I precoci votano “No”

L’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre potrebbe influire sull’andamento del percorso della legge di Bilancio, approvata alla Camera e ora passata all’esame del Senato. In caso di vittoria del Sì, con l’eventuale continuità del governo di Matteo Renzi, con ogni probabilità verrebbe confermato quanto fatto finora o con qualche piccola modifica dopo le riflessioni sui risultati del referendum, mentre altri pensano che se si va a successive politiche in primavera, tante cose potrebbero essere destinate a cambiare. Nonostante il premier, domenica scorsa ospite a Domenica Live, abbia assicurato che anche se dovesse vincere il No la legge di Bilancio e con essa la riforma delle pensioni non subirebbe nessuna conseguenza.

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I lavoratori precoci in gran parte molto delusi dalla riforma delle pensioni hanno deciso di votare No alla tornata refenderaria. Roberto Occhiodoro, tra gli amministratori del gruppo “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti” ha postato un messaggio per spiegare la posizione che gli amministratori del gruppo hanno preso.[amazon kw=”MSI GP62MVR 6RF(Leopard Pro)-292IT Gaming Notebook, Display 15.6″ FHD, Intel Core i5-6300HQ, RAM 8GB DDR IV, HDD 1TB e 128GB SSD, nVidia GeForce GTX 1060 3GB GDDR5″ code=”distefano-21″/]

L’amministrazione del gruppo lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti in maniera compatta ed univoca ha deciso di votare no al prossimo referendum costituzionale dando, al contempo, questa indicazione di voto ai propri iscritti.
Non abbiamo deciso entrando nel merito dei quesiti referendari (anche se pure su questi temi c’era unanimità e condivisione nel giudizio), ma perché non si può permettere ad una classe politica che già di per se stessa gode di un potere politico e quindi legislativo enorme, di aumentare in maniera esponenziale detto potere ( e lo abbiamo constatato sulla nostra pelle in questi ultimi mesi). La revisione della Costituzione si inserisce in questo quadro ed abbatte l’ultimo ostacolo per la finanza, e cioè la tutela costituzionale dei diritti fondamentali dell’uomo, legittimando lo Sblocca Italia, il Jobs Act, la riforma della scuola e la riforma della pubblica amministrazione, voluta dal governo Renzi, in obbedienza alle direttive della J.P.Morgan?
Se vuoi continuare a vivere così vota sì…
Se vuoi cambiare questa assurda situazione e tornare a vivere secondo i principi economici previsti in costituzione, vota no”.

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