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Pensioni 2016 news oggi: pensioni minime, Ape e quattordicesima mensilità come e a chi verrà erogata?

Tra le misure allo studio da parte dei tecnici del governo di Matteo Renzi incaricati di definire la riforma del sistema pensionistico, si fa sempre più strada l’ipotesi di ampliare i beneficiari della quattordicesima mensilità. La modalità sarebbe di aumentare il reddito individuale complessivo, da 1,5 volte il trattamento minimo (circa 750 euro) a 2 volte (1.000 euro), per usufruire della mensilità in più.

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Matteo Renzi ha spiegato: “Per incrementare il Cantiere sociale, nella prossima legge di stabilità provvederemo ad una misura di equità sulle pensioni minime e metteremo nuove risorse sul contrasto alla povertà”. Mentre gli esperti del Governo hanno sottolineato che la quattordicesima mensilità, massimizzerebbe l’attività lavorativa dal momento che il beneficio si andrebbe a proporzionare agli anni di contributi versati dal lavoratore: 336 euro fino a 15 anni di contributi, 420 euro fino a 25 anni e 504 euro con più di 25 anni di contributi. Infine la misura sarebbe diretta alle fasce di pensionati più povere dato si dovrebbe tener conto del reddito totale e non di quello da pensione. La mensilità aggiunta attualmente, secondo i dati Inps, è erogata a luglio a 2,2 milioni di pensionati. Ampliando il reddito a mille euro al mese circa, secondo dati elaborati dalla Uil, si aggiungerebbero altri 1,15 milioni di pensionati. La questione verrà affrontata anche durante l’incontro del 12 settembre tra Governo e sindacati, insieme all’Ape, le ricongiunzioni onerose, la pensione anticipata dei lavoratori precoci e degli usuranti.

La spesa complessiva per il settore previdenziale si dovrebbe aggirare intorno ai due miliardi di euro. Per l’Ape dovrebbero essere stanziati circa 500-600 milioni di euro e dovrebbe servire ai lavoratori in posizioni più deboli, cioè che hanno perso il lavoro a pochi anni dal pensionamento, mentre per quelli in esubero appare probabile che si chieda un contributo ai datori di lavoro interessati all’uscita. Una misura che ha molte probabilità di essere inserita nella legge di di Bilancio è la cancellazione delle ricongiunzioni onerose, rendendo più agevole le ricongiunzioni di periodi contributivi in gestioni diverse.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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