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Pensioni 2016 news oggi: pensioni precoci e flessibilità, in conferenza stampa Cesare Damiano chiede misure subito

La raccolta delle firme per la petizione a sostegno del disegno di legge 857 di Cesare Damiano che prevede tra le cose l’uscita flessibile dal lavoro a partire dai 62 anni di età e 35 di contributi e la quota 41 per i lavoratori precoci, si è conclusa oggi con la consegna delle 50mila sottoscrizioni, di cui 30mila giunte attraverso il web e 20mila cartacee. Durante la conferenza nella Sala Stampa di Montecitorio, Cesare Damiano ha sottolineato che il risultato raggiunto non era affatto scontato. Per il presidente della Commissione Lavoro alla Camera, la pressione dal basso da parte dei lavoratori è un elemento molto importante che ha fatto incassare dei risultati di cui molte migliaia di lavoratori hanno già beneficiato e ora non si deve mollare.

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Alla conferenza di Montecitorio ha partecipato anche una delegazione di lavoratori con in testa Roberto Occhiodoro, lavoratore molto attivo sul gruppo Facebook “Lavoratori precoci uniti a difesa dei propri diritti” che ha ribadito la posizione dei lavoratori che hanno iniziato la loro attività molto giovani e hanno oltre 40 anni di contributi versati: “Non siamo disponibili ad accordi che non riconoscano i nostri sacrifici. Perciò Quota 41 senza limiti anagrafici e senza penalizzazioni”.

Cesare Damiano ha concluso la conferenza innanzitutto tutto sottolineando i risultati raggiunti con l’azione parlamentare e con le pressioni esercitate dai lavoratori iniziate dopo l’approvazione della Legge Fornero: “Altrimenti non ci sarebbero state sette misure di salvaguardia e una proposta di legge per l’ottava salvaguardia già depositata. Stiamo facendo la battaglia per l’Opzione Donna e a settembre si farà la verifica per capire se ci sono risparmi per dare la possibilità ad altre lavoratrici di accedere alla pensione. Anche il confronto tra Governo e sindacati è un risultato ottenuto per la pressione dei lavoratori e dell’azione di parlamentare. Mentre sull’Ape bisogna capire bene cosa c’è dentro, si parla delle ricongiunzioni gratuite attraverso cui si manderebbero in pensione altre persone, si parla delle quattordicesima erogata a un milione e duecento mila pensionati con un assegno inferiore a 700 euro”. Ora secondo l’ex ministro del Lavoro ci sono altre battaglie da combattere come quella delle flessibilità e della quota 41, quest’ultima definita come una “Scelta dirimente”. Damiano ha avvertito che non sarà una battaglia facile, ma tatticamente sarebbe meglio si decidesse prima del referendum, prima: “Che i tavoli di confronto si indeboliscano”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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