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Pensioni 2016 news oggi: pensioni precoci e Quota 41, ecco cosa chiederanno i lavoratori a Matteo Renzi

I lavoratori precoci continuano fiduciosi la loro battaglia per ottenere la Quota 41 che permetterebbe a questi lavoratori che hanno cominciato a lavorare in giovanissima età di raggiungere l’agognata pensione avendo maturato i 41 anni di contributi senza limiti di età né penalizzazioni sul trattamento previdenziale. In attesa della prossima convocazione di un tavolo di confronto con il Governo, uno degli amministratori della pagina Facebook “Lavoratori uniti a tutela dei propri diritti”, Roberto Occhiodoro, ha postato uno scritto in cui vengono elencate le proposte elaborate dal loro gruppo.

LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2016!

Si tratta di:
“1) 41 ANNI PER TUTTI A PRESCINDERE DALL’ETA’ E SENZA PENALIZZAZIONI
2) BONUS: DA 1x A 21 ANNI 1,8
3) ASPETTATIVA DI VITA: ALMENO OGNI 5 ANNI
4) RIVISITAZIONE DEI COEFFICIENTI DI TRASFORMAZIONE
5) ELIMINAZIONE DEFINITIVA DELLE PENALIZZAZIONI DOPO IL 2017 PER CHI VA IN PENSIONE, AVENDO RAGGIUNTO I REQUISITI, PRIMA DEI 62 ANNI
6) POSSIBILITA’ PER I DISOCCUPATI E MOBILITATI ULTRACINQUANTENNI DI POTER ACCEDERE ALLA PENSIONE SENZA PENALIZZAZIONI ( ALMENO PER CHI HA DAI 37 ANNI DI CONTRIBUZIONE A SALIRE)
7) APE: SIAMO CONTRARI; MA IN CASO PER I DISOCCUPATI, MOBILITATI, USURANTI, DISABILI E PER TUTTI COLORO CHE HANNO UN REDDITO PENSIONISTICO FINO A 2500 EURO LORDI MENSILI PENALIZZAZIONI 0 (ZERO) E RIMBORSO TOTALE DELLA RATA A CARICO DELLO STATO
8) NO ALLE RICONGIUNZIONI ONEROSE
9) I COSIDDETTI CONTRIBUTI SILENTI DA POTER CEDERE AL CONIUGE O COMUNQUE AD UN FAMILIARE VICINO ALL’ETA’ DI PENSIONAMENTO
10) POSSIBILITA’ PER I LAVORATORI VICINO AL PENSIONAMENTO DI POTER SVOLGERE GLI ULTIMI ANNI CHE MANCANO ALLA PENSIONE IN AMBITO DEI COSIDDETTI LAVORI SOCIALMENTE UTILI PRESSO IL COMUNE DI RESIDENZA ( pensiamo alla scuola, alla vigilanza presso i parchi giochi dei bimbi, all’assistenza domiciliare presso malati o vecchi, in ambito di manifestazioni sportive ecc.) . LA DIFFERENZA TRA IL SALARIO PERCEPITO PER QUESTI LAVORI E LA PENSIONE VIENE PAGATA DALL’INPS FINO AL RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PIENI PER IL PENSIONAMENTO.
11) POSSIBILITA’ PER TUTTI I NATI NEL 1952 DI POTER USUFRUIRE DELLA PENSIONE IN PRESENZA DEI REQUISITI RICHIESTI DALLA LEGGE FORNERO ( almeno 35 anni di versamenti alla data del 31/12/2011) E SCONFESSATI DA UNA CIRCOLARE INPS ( la 219 del 2013) PER LA QUALE CHI ERA DISOCCUPATO O LAVORATORE AUTONOMO ALLA DATA DEL 28 DICEMBRE DEL 2011 NON PUO’ USUFRUIRE DI TALE AGEVOLAZIONE”

Il gruppo “Lavoratori uniti a tutela dei propri diritti” dichiara che porterà avanti queste proposte dimostrando che le risorse ci sono e che si tratta do decisioni di natura politica, per cui il Governo dovrà assumere la responsabilità senza nascondersi dietro nessun alibi.

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