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Pensioni 2016 news oggi: pensioni precoci, esodati e Opzione Donna, si insiste per trovare le risorse

Il confronto sulla riforma delle pensioni è stato rinviato al 27 settembre per necessari approfondimenti. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha spiegato che i tecnici del Governo sono impegnati nelle simulazioni delle varie proposte, in particolare dell’Ape social, per: “Evitare una riforma che non sia fatta bene” e ha aggiunto: “La soglia dell’Ape social è uno di quei elementi per cui stiamo facendo simulazioni per non fare cose non fatte bene”.

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Proprio l’imminente incontro tra Governo e sindacati ha fatto intervenire sul tema delle pensioni, Cesare Damiano, che ha ribadito alcune critiche sui provvedimenti finora proposti. La prima puntualizzazione dell’ex ministro del Lavoro riguarda gli interventi a favore dei lavoratori precoci: “Non possiamo immaginare una misura di sconto “simbolica”di un paio di mesi rispetto all’attuale tetto dei 42 anni e 10 mesi di contributi”. Il secondo appunto riguarda la drammatica situazione dei lavoratori esodati, per i quali non può più essere posticipata l’ottava salvaguardia. Relativamente all’Ape, Anticipo pensionistico”, Damiano fa notare che è gravata da una penalizzazione così alta che rischia di diventare una misura non molto utilizzabile per i lavoratori.

Mentre le donne lavoratrici che si battono per la proroga del regime Opzione Donna, nell’attesa della pubblicazione da parte dell’Inps dei dati sull’utilizzo della misura fino al 30 settembre, sono impegnate in una campagna di sensibilizzazione a sostegno della loro richiesta di poter accedere alla pensione con 35 anni di contributi, 57 anni di età e con un assegno calcolato interamente col sistema contributivo. I fondi risparmiati e a disposizione di Opzione Donna dovrebbero essere utilizzati per prorogare il regime a favore di altre donne, quelle nate nell’ultimo trimestre 51-58 e poi le nate successivamente. Alla trasmissione Mi manda Raitre l’onorevole del Pd Titti Di Salvo ha assicurato che i fondi destinati dalla Legge di Stabiltà per Opzione Donna saranno utilizzati tutti per questo regime e saranno rese gratuite le ricongiunzioni dei contributi versati in gestioni separate a cui le donne, che per la gran parte hanno avuto carriere discontinue, sono molto interessate. Anche nella trasmissione di La7, Coffee Break, la lavoratrice intervistata, Maria Manzi, si chiede come mai il Governo non riconosce il lavoro svolto dalle donne nella società e sul posto di lavoro visto che accettano anche la decurtazione dell’assegno del 30% per tutta la durata della loro vita.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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