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Pensioni 2016 news oggi: precoci e quota 41, primo passo per estenderla a tutti? Ipotesi e prospettive

La riforma delle pensioni voluta dal governo di Matteo Renzi è il risultato di un lungo confronto tra esperti del governo con in testa il sottosegretario Tommaso Nannicini e le parti sociali. Le misure previdenziali contenute nella legge di Bilancio consentiranno ai nati nel triennio ‘51/’53 l’anticipo della pensione, Ape, fino a 3 anni e sette mesi , attraverso un prestito ponte che accompagni il lavoratore fino all’effettiva età pensionabile e che dovrà essere rimborsato in rate ventennali.

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Però una delle categorie più vicina al sindacato che ha sostenuto fino alla fine la loro battaglia sulla Quota 41 come limite per andare in pensione, cioè quei lavoratori che hanno cominciato a lavorare in giovanissima età e hanno alle spalle una lunga carriera contributiva, i cosiddetti lavoratori precoci, complessivamente non sono rimasti molto soddisfatti di quanto concesso loro dal Governo che ha limitato fortemente la platea dei potenziali beneficiari della possibilità di andare in pensione dopo il versamento di 41 anni di contributi.

Anche se dal fronte della maggioranza che sostiene il Governo viene sottolineato che si tratta solo di un primo passo e poi si dovrebbe cercare di accontentare tutta la platea dei precoci, molti di loro si mostrano delusi e non credono a queste ulteriori promesse dopo gli impegni sostanzialmente disattesi non regge neanche la motivazione della mancanza di risorse e i precoci ribattono che per altre situazioni le risorse sono state reperite.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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