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Pensioni 2016 news oggi: Quota 41, ottava salvaguardia e Opzione Donna, Parlamento decisivo

La legge di Stabilità, e con essa il pacchetto previdenza che vi è stato inserito, ha appena iniziato il suo percorso parlamentare. Restano in ballo le importanti questione della definizione dell’elenco dei lavori “gravosi” che daranno accesso ad Ape social o Quota 41 per i precoci, la platea dei beneficiari dell’ottava salvaguardia per gli esodati e la proroga del regime di Opzione Donna. Walter Rizzetto con il gruppo Fratelli d’Italia hanno presentato un’interrogazione al ministro del Lavoro, che viene chiamato a rispondere attraverso il “question time”.

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Sui lavoratori precoci i deputati di Fratelli d’Italia sottolineano: “Sembra che la platea da salvaguardare sia stata ristretta a pochi soggetti, mentre la Quota 41 era stata già valutata in sede di accertamento tecnico e, addirittura era emerso che ci sarebbe stato un risparmio per le casse dello Stato, pertanto non si comprende perché la platea da tutelare sia stata drasticamente ridotta.” Sostanzialmente tutte le opposizioni sostengono la causa della Quota 41 per tutti i lavoratori precoci, un forte elemento di pressione politica al quale il Governo viene chiamato a rispondere.

Per quanto riguarda la proroga di Opzione Donna, poiché le speranze sono collegate ai risultati del monitoraggio sulle risorse stanziate nella scorsa legge di Stabilità, le lavoratrici del “Comitato Opzione Donna Proroga al 2018″ stanno esercitando la loro pressione sul ministro dell’economia perché non “blocchi” la pubblicazione alle Camere sui dati delle economie emerse attraverso il “contatore”, fino a preparare azione legale di diffida verso lo stesso ministero. Orietta Armiliato, amministratrice del gruppo Facebook, “Comitato opzione donna” ha sollecitato la Commissione Lavoro della Camera perché la gratuità del cumulo dei diversi contributi valga anche nel caso della pensione di anzianità, così da consentire a molte lavoratrici di possedere i requisiti di accesso a Opzione Donna: “Siamo confidenti che la Commissione Lavoro, sempre attenta ai principi di equità specie in ambito previdenziale e al femminile, dia battaglia su questo fronte; sappiamo che l’onorevole Maria Luisa Gnecchi, sta lavorando alla produzione di un emendamento che, se accolto, cancellerà questo ennesimo sopruso ai danni delle donne”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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