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Pensioni 2017 donne: Opzione Donna impegnerà ancora le lavoratrici in nuove battaglie [INTERVISTA]

Dopo due anni di battaglia incessante, alle donne nate nell’ultimo trimetre ’57 – ’58 è stato riconosciuto il diritto di usufruire del regime Opzione Donna per accedere alla pensione. L’iter della misura deve ancora essere perfezionato con l’adozione dei decreti attuativi, che dovranno essere emanati dalla Presidenza del Consiglio di concerto con il Ministero del Lavoro. Comunque le lavoratrici restano impegnate su altre e nuove battaglie. Abbiamo intervistato su tutta la vicenda Rossella Lo Iacono una delle amministratrici del gruppo “Opzione Donna – Ultimo trimestre 1957-1958”.

Il regime Opzione Donna è diventato realtà anche per le donne nate dell’ultimo trimestre ’57 – ’58, la battaglia è stata lunga e l’esito non scontato, quali difficoltà avete incontrato e quali le cause?
Eh già…finalmente l’agognato traguardo è stato raggiunto ! Non è stato facile e nulla era scontato…giova ricordare che abbiamo vissuto l’aberrazione giuridica di due circolari dell’Inps che hanno modificato, nei fatti, l’applicazione della Legge Maroni n. 243/2004.
Il limite di applicazione di detta Legge Sperimentale Maroni , nella sua espressione originaria, prevedeva la pensione per le Donne che accettavano il pensionamento con il sistema totalmente contributivo, aventi quali requisiti essenziali l’avere compiuto 57 anni di età se lavoratrice dipendente e 58 se autonoma, entro il 31/12/2015, e avendo almeno 35 anni di contributi previdenziali validi entro lo stesso termine .
Ma con una mossa a sorpresa l’Inps nel 2012 con le circolari n. 35 e 37, imponeva, entro lo stesso termine del dicembre 2015, innalzandoli a requisiti veri e propri anch’essi, la applicazione della Aspettativa di Vita di tre mesi e la finestra mobile di 12 mesi.
Un vero e propri tiro mancino alle donne che, in buona sostanza, si vedevano ridurre il termine entro cui poter esercitare il Diritto della Pensione Contributiva detta Opzione Donna, al settembre 2014.
Qualunque giurista che si rispetti sussulterebbe solo a immaginare una roba simile…eppure è accaduto. E cosa ancora più assurda è stata che per eliminare le due circolari 35 e 37 del 2012, che si potevano e dovevano eliminare con un semplice atto amministrativo, sono stati necessari ben due anni di battaglie sociali e due Leggi di Stabilità !!!!
Oggi finalmente dopo due anni di lotte portate avanti da noi Donne che abbiamo dovuto ergerci a sindacaliste di noi stesse, possiamo dire di avere raggiunto l’obiettivo, con il ripristino dei requisiti originari della Legge Maroni.
E’ pur vero che ADV e Finestra mobile, non sono state eliminate, ma è anche vero che, comunque, oggi esse si aggiungono al termine dell’anno 2015, entro in cui si matura il Diritto Soggettivo, spostando in avanti solo il momento della percepimento della pensione, ma non escludendo nessuna”.

Come procede l’iter per l’adozione dei decreti attuativi?
Come, già annunciato dal Governo i Decreti attuativi saranno emanati entro il mese di marzo 2017…trattasi di normale prassi, ed aspetteremo che il Ministro del Lavoro provveda ad emanarli. A essi seguiranno le relative direttive INPS e le Donne che lo vorranno, potranno finalmente, e in qualunque momento, presentare la propria istanza.
Preciso che, con questa Legge di Stabilità 2017, art. 1, co. 222 e 223, si è definitivamente sancito il Diritto Soggettivo, per coloro che ne hanno i requisiti, con la conseguente ” Cristallizzazione” concetto di rilevante portanza giuridica, che consente di esercitare un proprio diritto quando lo si ritiene opportuno, senza limitazioni di sorta.

Quante possibilità ci sono che il regime Opzione Donna sperimentale possa diventare strutturale?
“La Legge Maroni è nata come legge sperimentale, e con la scadenza naturale del 31/12/2015, essa si è conclusa.
Per fare diventare tale previsione Legge Strutturale, necessita in primis la volontà politica e la convenienza per lo Stato.
Quanto alla convenienza economica esiste, ed è palesemente sotto gli occhi di tutti. Si accetta una previdenza contributiva con un abbattimento percentuale, talvolta anche molto pesante, dipende da quanto ciascuna ha versato durante la propria vita lavorativa, lasciando nelle Casse dello Stato una grossa fetta delle proprie spettanze.
Quanto alla Volontà Politica, a mio avviso, dovrà emergere…abbiamo avuto forze Politiche che si sono espresse favorevolmente, altre che l’hanno avversata, dipende anche dalle situazioni contingenti e dall’Europa che non sembra molto propensa ad allargare le maglie in tema pensionistico.
Ma sono sicura che Opzione Donna resterà in agenda di Governo…la stessa citata legge di Stabiltà continua a fare riferimento al Concetto del Monitoraggio dei risparmi, che inseriti nel meccanismo del c.d. Contatore, dovranno essere destinati solo alle Donne. Tutto ciò fa ben sperare…”.

L’occasione della prossima festa a Roma di tutte le donne pensionande di Opzione Donna, sarà anche un momento riorganizzativo per nuove battaglie in favore delle lavoratrici?
Dopo tanto lottare, dopo i tanti alti e bassi che si sono succeduti, avremo la gioia di stare insieme e trascorrere una bella serata, con l’animo leggero di chi adesso ha raggiunto il proprio traguardo.
Devo dire che la Solidarietà femminile non ha né limiti, né confini… a festeggiare con noi ci saranno anche molte amiche che sono riuscite ad andare in pensione con le modifiche della Legge di Stabilità dello scorso anno. Siamo tutte accomunate da questo lungo periodo di lotta vissuto, come un riscatto dalle Ingiustizie e dalla miopia di qualche amministratore pubblico che aveva lasciato un pesante segno nelle nostre vite.
Resta il fatto che ancora c’è tanto da fare in tema di equità e giustizia, letta in chiave femminile .. e tra di noi ci sono Donne con la D maiuscola che, vuoi per le proprie specifiche competenze, vuoi per la notevole esperienza acquisita in questi due anni , si sono focalizzate su ulteriori temi sociali derivati.
Sono Splendide Donne e non si abbattono facilmente e sanno muoversi con determinatezza ed eleganza entro il perimetro delle Leggi …. i Politici e gli Amministratori Italiani sono avvisati”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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