in

Pensioni 2017 new oggi: ottava salvaguardia nella legge di Stabilità, ma solo per un anno? [INTERVISTA ESCLUSIVA]

L’ottava salvaguardia verrà inserita nella legge di Bilancio. Fino a qualche settimana fa si aveva la notizia che il provvedimento poteva essere approvato prima della manovra finanziaria, ora invece Francesco Flore, portavoce della Rete dei Comitati degli Esodati ci ha anticipato l’importante novità, anche se pare non riguarderà tutti i lavoratori esodati rimasti senza tutela, ma solo una parte. Chiaramente insoddisfatti gli esodati continueranno le loro pressioni perché invece si definisca una volta per tutte la problematica che coinvolge drammaticamente migliaia di famiglie.

LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2016!

Qual è la situazione relativamente all’ottava salvaguardia, sarà nella legge di Stabilità o no?
“Proprio recentemente (nell’incontro dei rappresentanti della Rete dei Comitati Esodati con i tecnici del Ministero del Lavoro) abbiamo avuto la conferma che, con certezza, il Governo (presso il quale la Rete si è accreditata come valido e credibile interlocutore in rappresentanza di tutti gli Esodati) intende inserire nella prossima Legge di Bilancio (che sarà presentata alla Camera dei Deputati entro il 20 c.m.) un Ottavo provvedimento di salvaguardia. Provvedimento che riteniamo sarà approvato dal Parlamento entro il mese di dicembre 2016. In quell’incontro ci è stato anticipato che il provvedimento prevederà la salvaguardia degli Esodati che hanno decorrenza pensionistica entro il 7.1.2018 con possibilità di arrivare fino al 7.1.2019 e per i mobilitati l’estensione a 36 mesi entro i quali maturare il requisito pensionistico dalla fine della mobilità. Siamo fortemente insoddisfatti di queste anticipazioni che non rispondono alle nostre attese ed a quanto rivendichiamo ormai da 5 anni.
Ribadisco che la Rete dei Comitati degli Esodati  ritiene e chiede con determinazione che in questo Ottavo provvedimento si dia PRIORITA’ alla salvaguardia di TUTTI gli Esodati storici (Contributori Volontari autorizzati entro il 2011, Cessati con o senza accordo, Mobilitati,  Licenziati ecc.) usciti dal lavoro entro il 2011 o che entro quella data avevano firmato accordi per uscire anche successivamente; ai quali dev’essere garantito quel regime transitorio loro negato dalla manovra del 2011 di almeno 8 anni. Pertanto non si ritiene accettabile un Ottavo provvedimento che non restituisca il diritto a coloro che lo maturano entro il 31.12.2018 (compresa l’estensione di 36 mesi ai mobilitati) coerentemente con i principi che la Rete si è data con il suo Dossier. Principi riconosciuti e condivisi anche da gran parte dei nostri interlocutori governativi e parlamentari. Ripeto: alle categorie di Esodati che ho citato occorre dare immediate risposte in questa Legge di Bilancio; non sono numeri ma sono persone e famiglie in gravi difficoltà da oltre 4 anni ed alle quali è indispensabile assicurare sollecite risposte”.

Quante persone restano da salvaguardare?
Ci pare sia proprio questo il problema serio e vero. A 5 anni dalla nascita del dramma degli Esodati l’INPS continua, nel vero senso del termine, a dare i numeri. Circostanza questa che ha impedito al Legislatore di legiferare correttamente e puntualmente e risolvere il dramma degli Esodati già nel secondo o terzo provvedimento di salvaguardia. Se oggi siamo qui a parlare dell’Ottavo gran parte delle responsabilità, alla luce dei fatti, le dobbiamo proprio ascrivere all’Istituto guidato attualmente da Boeri.
Evidenzio, per fare un esempio, che  la sesta e la settima salvaguardia sono state finanziate  con i risparmi delle prime cinque salvaguardie e questo basterebbe a provare quanto affermo, e sostenere che i numeri sino ad oggi dati  sono stati ampiamente e gravemente sovrastimati (come nel caso citato) in sede di risposta alle interrogazioni parlamentari finalizzate a legiferare per risolvere il problema. A tale sovrastima  ne è conseguita quella dei costi (spesso la Ragioneria dello Stato, chiamata al compito, non ha ragionato ma semplicemente registrato i dati INPS). Mi limito ad osservare che se quanto sopra fosse avvenuto in una azienda privata il datore di lavoro avrebbe preso chiari provvedimenti a carico dei responsabili. Continuiamo a non capire perché né il Ministero del Lavoro (dal quale l’Istituto dovrebbe dipendere) né la Commissione Parlamentare di Vigilanza sugli Enti Previdenziali non siano ancora intervenuti in merito.
La Rete dei Comitati degli Esodati è ferma alle ultime tre risposte del Governo a tre interrogazioni parlamentari che stimano in circa 34.000 gli Esodati esclusi dai sette precedenti provvedimenti. L’ultimo Report dell’INPS (agosto 2016) parla chiaramente di 42.000 posti disponibili rinvenienti dai risparmi delle sette salvaguardie precedenti. Abbiamo pertanto risparmi ben sufficienti per restituire il diritto alla pensione a TUTTI gli Esodati esclusi.
Ribadisco che paradossalmente i numeri non ci interessano più; noi chiediamo con determinazione che TUTTI gli esodati con i requisiti che ho citato, DEVONO essere prioritariamente inseriti in questo Ottavo provvedimento di salvaguardia, che andrà in Legge di Bilancio 2017, stante la circostanza, documentata dall’INPS, che le risorse risparmiate son ben sufficienti per tutti gli esodati aventi diritto e con maturazione dei requisiti entro, almeno, il 2018″.

Si arriverà alla soluzione definitiva di questa drammatica vicenda?
“Lo speriamo vivamente anche perché ci sono tutti i presupposti e le condizioni: numeri, risorse (che consentono al Governo di non stanziarne alcuna ma di riprogrammare tutti i risparmi di quelle già stanziate) e volontà politica del Parlamento chiaramente espressa in Commissione Lavoro alla Camera da tutti i partiti. E’ il Governo che deve esprimersi chiaramente chiudendo questa vergognosa pagina entro l’anno. Mi ripeto: Governo e Parlamento non hanno più alcun alibi per non restituire il diritto alla pensione, ed al loro futuro, agli Esodati esclusi ai quali occorre dare la massima priorità.

Quali sono le vostre strategie in campo?
“Nelle prossime settimane continueremo i contatti e gli incontri con i rappresentanti del Governo per convincerli delle nostre buone ragioni e per convincerli a scrivere, ed inserire il Legge di Bilancio, una Ottava salvaguardia equa, e che ripristini la giustizia sociale agli Esodati ai quali è stata negata con quella nefasta manovra del 2011. Riteniamo il dialogo, che la Rete e le OO.SS hanno aperto con il Governo, prezioso per trovare una adeguata e giusta soluzione al dramma degli Esodati e speriamo di riuscirci anche con il prezioso sostegno dei parlamentari della Commissione Lavoro della Camera che ci accompagnano sin dal primo giorno in cui abbiamo denunciato l’Emergenza Sociale degli Esodati. Non escludiamo ulteriori e determinate iniziative di mobilitazione dei nostri affiliati qualora Governo e Parlamento si dimostrino sordi alle nostre buone e sacrosante ragioni”.

Seguici sul nostro canale Telegram

Prostata 10 consigli per mantenerla in salute

Prostata: 8 consigli utili per mantenerla sana e scongiurare gravi patologie

ANdrea Ravo Mattoni Caravaggio

Andrea Ravo Mattoni e il suo Caravaggio: ecco l’artista che coniuga la Street Art con i grandi classici dell’arte italiana