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Pensioni 2017 news: Anticipo pensionistico al via dal 1° maggio, requisiti e costi

Pensioni 2017 news: Anticipo pensionistico, ecco come funziona

La riforma delle pensioni adottata con la legge di Bilancio 2017 entra nella sua fase di attuazione attraverso i decreti e le circolari che il Ministero del Lavoro e Inps hanno già cominciato a pubblicare e che riguardano in dettaglio le modalità operative per accedere ai benefici previdenziali previsti nelle misure approvate. La misura più importante è costituita dall’Anticipo pensionistico, nella forma volontaria, aziendale o agevolata a cui i lavoratori che hanno maturato i 63 anni di età potranno accedere a partire dal prossimo 1° maggio. Anche se entro i primi di marzo il Governo dovrà aver definito l’accordo con le banche e le assicurazioni per la copertura del prestito previdenziale e dovrà definire i dettagli del costo degli interessi e della polizza vita sul pensionando per garantire le banche in caso di suo decesso prima del completamento del rimborso dello stesso prestito.

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Pensioni 2017 news: Ape tutti i requisiti necessari

I lavoratori che intendono richiedere il beneficio dell’Ape, devono presentare all’Inps la richiesta di calcolo della pensione maturata e di certificazione del possesso dei requisiti. L’Inps, dopo gli opportuni controlli certifica il diritto all’Anticipo e quantifica “L’importo massimo dell’assegno ottenibile”. Dopo i lavoratori potranno richiedere all’Inps ricorrendo “All’uso dell’identità digitale Spid o per mezzo di Caf e patronati, sia l’Anticipo pensionistico che la pensione di vecchiaia, ancorché la pensione effettiva decorrerà al raggiungimento dei requisiti anagrafici rimasti così come attualmente previsto”. Nella domanda dovrà essere indicata la banca che finanzierà l’anticipo e l’assicurazione che fornirà la garanzia per il rischio di premorienza prima del rimborso. La richiesta dell’Ape, per ora adottata in via sperimentale fino all’intero 2018, possono presentarla tutti i lavoratori iscritti nelle gestioni previdenziali dell’Inps, compresa quella separata che hanno l’età minima dei 63 anni, mentre “Non potranno ottenere l’Ape gli assicurati il cui importo della pensione sia inferiore, al momento dell’accesso alla prestazione, a 1,4 volte, il trattamento minimo Inps (pari per il 2017 a 702,65 euro). L’importo dell’anticipo sarà al massimo fino al 95% della pensione calcolata dall’Inps per il richiedente, le somme percepite dal lavoratore, come anticipo pensionistico sono esentasse poiché non “non concorrono a formare il reddito ai fini dell’Irpef”.

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Pensioni 2017 news: Ape costi e decreti attuativi

Il costo dell’Ape volontaria varierà dal 4,6% al 4,/7% per ogni anno di anticipo, anche per effetto di una detrazione fiscale, poiché così come previsto: “A fronte degli interessi e dei premi assicurativi per la copertura del rischio di premorienza, è riconosciuto un credito di imposta annuo nella misura del 50 per cento dell’importo pari a un ventesimo degli interessi e dei premi assicurativi complessivamente pattuiti”. Comunque i dettagli definitivi saranno fissati nella convenzione che i ministeri del Lavoro e dell’Economia sigleranno nelle prossime settimane con l’Abi e l’Ania. Mentre per l’Ape cosiddetta social che riguarda i lavoratori più bisognosi di tutela come: “disoccupati, disabili, con invalidità civile non inferiore al 74 per cento, e lavoratori con parenti di primo grado conviventi disabili ma anche coloro che sono impegnati in attività gravose con almeno 63 anni di età”, i costi saranno a carico dello Stato. Ma per poter accedere a questo beneficio viene fissato anche il requisito di aver versato non meno di 30 anni di contributi se disoccupato o invalido e 36 anni se addetto a lavori faticosi. L’Ape social come reddito ponte di accompagnamento alla pensione non potrà superare il limite massimo dei 1.500 euro mensili. Infine l’Ape aziendale è sostanzialmente uguale a quello volontario, ma il datore di lavoro partecipa a una parte dei costi perché continua a versare i contributi durante il periodo dell’Anticipo

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