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Pensioni 2017 news: Ape aziendale novità, ecco perchè conviene

Le schede di approfondimento pubblicate dall’Inps specificano relativamente all’Ape volontario, che si tratterà di un prestito bancario di 12 rate mensili garantito dalla pensione di vecchiaia che il lavoratore otterrà alla maturazione del diritto. I beneficiari potranno essere sia lavoratori del settore pubblico che di quello privato, lavoratori autonomi e iscritti in gestioni separate, mentre non potranno beneficiarne i liberi professionisti che risultano iscritti alle Casse professionali. Per beneficiare dell’Anticipo pensionistico volontario occorrono i seguenti requisiti:
➢ 63 anni di età compiuti e 20 di contributi versati;
➢ raggiungere il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi;
➢ importo della corrispondente pensione almeno 1,4 volte superiore ai 700 euro del trattamento minimo attualmente previsto;
➢ Non essere titolare di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità.
Infine per accedere alla misura non è necessario il requisito della cessazione del rapporto lavorativo invece previsto per l’Ape social.

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L’altra forma di Anticipo pensionistico a cui si aderisce volontariamente, allorquando si sono maturati 63 anni di età e un minimo di 20 anni di contributi versati, è quella aziendale. In questo caso le aziende del settore privato previo consenso del dipendente potranno versare all’Inps i contributi dovuti in un’unica soluzione al momento della richiesta dell’Ape o una quota rispetto alla maturazione del requisito di accesso alla pensione di vecchiaia, comunque non inferiore alla retribuzione del dipendente prima del pensionamento.

Il meccanismo consentirà ala lavoratore di ottenere al momento dell’accesso alla pensione di vecchiaia una compensazione quasi totale del costo delle rate ventennali in cui si estrinseca il prestito pensionistico. L’Ape aziendale si somma all’isopensione, ovvero all’assegno di accompagnamento disciplinato dalla legge numero 92 del 2012, che ha un costo più alto per il datore di lavoro, in quanto oltre a provvedere alla contribuzione figurativa è tenuto anche all’erogazione dell’assegno di esodo, che accompagna il lavoratore alla pensione. Nell’Ape invece il costo è finanziato dalle banche e pagato dallo stesso lavoratore, in capo al datore di lavoro grava solo la contribuzione degli anni di anticipo.

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