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Pensioni 2017 news: Ape e Opzione Donna, Cesare Damiano chiede di fare presto, Maurizio Sacconi spinge per la proroga

Pensioni 2017 news: Ape e Opzione Donna, Cesare Damiano chiede di fare presto, Maurizio Sacconi spinge per la proroga

Il Governo, accogliendo i rilievi del Consiglio di Stato sui decreti attuativi per l’Ape social e la Quota 41 dei lavoratori precoci, ha modificato i due provvedimenti che sono stati già inviati alla Corte dei Conti, il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha assicurato per la loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale “Ci vorrà ancora qualche giorno”, mentre per il decreto sull’Anticipo pensionistico volontario bisognerà aspettare qualche settimana in più. Il presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano, ha dichiarato : “Condividiamo la preoccupazione delle organizzazioni sindacali, dopo l’incontro di oggi con il Governo, per quanto riguarda il ritardo che si registra nell’emanazione dei decreti sull’APE sociale. La legge è tassativa: la misura deve decorrere a partire dal primo maggio e, quindi, va garantita la retroattività e anche previsto un eventuale prolungamento della presentazione delle domande oltre il 30 giugno prossimo. Il decollo dell’Ape sociale e di tutte le misure contenute nel verbale d’intesa tra CGIL, CISL, UIL e Governo del settembre scorso, tradotto nella legge di Bilancio rappresenta un test importante per quanto riguarda l’utilizzo dello strumento della flessibilità pensionistica da parte dei lavoratori. Accanto a questo non va dimenticata la necessità di accelerare al massimo l’emanazione dei decreti anche per far decollare le altre normative a favore dei lavoratori, a partire dalle nuove regole per il lavoro precoce e usurante. Il ritardo si qui registrato, compromette anche il decollo dell’esame della cosiddetta fase due, a partire dai temi centrali della pensione contributiva di garanzia per i giovani e del potenziamento della logica dell’anticipo pensionistico a favore di chi svolge lavori particolarmente pesanti . Rimangono, per noi, anche da correggere le recenti circolari dell’INPS relative all’accesso flessibile e anticipato alla pensione per i lavoratori dipendenti nati nel 1952. L’esclusione dal computo dell’anzianità dei versamenti volontari, del servizio militare, della maternità, della mobilità e del riscatto della laurea, è una scelta semplicemente assurda, arbitraria e contraddittoria con la normativa legislativa”.

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Pensioni 2017 news: Ape e Opzione Donna, Cesare Damiano chiede di fare presto, Maurizio Sacconi spinge per la proroga

Nel contempo c’è da registrare la presa di posizione dell’ex ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che ha aderito al movimento politico di Energie per l’Italia, sulla proroga del regime previdenziale di Opzione Donna. Sul blog dell’Associazione amici di Marco Biagi il presidente della Commissione lavoro del Senato, ha scritto: “Il governo ha risposto ambiguamente alle interrogazioni con cui tutti i gruppi parlamentari hanno sollecitato la proroga della cosiddetta “opzione donna”, ovvero della possibilità di anticipare l’età di pensione al prezzo di una prestazione ridotta perché tutta calcolata col metodo contributivo. La legge Fornero sta peraltro manifestando tutta la sua rigidità che non ha eguali in Europa e in occidente. E sono soprattutto le donne a pagarne le conseguenze sia per la propensione delle imprese a non trattenerle al lavoro oltre una certa soglia anagrafica, sia per i servizi di cura domiciliare che non potrebbero garantire. In attesa di introdurre una flessibilità generalizzata dell’età di “uscita”, è necessario prorogare almeno questa sperimentazione i cui oneri per la finanza pubblica si sono rivelati inferiori alle previsioni del Governo. Continuerà la pressione in tal senso della Commissione Lavoro del Senato”.

Pensioni 2017 news: Ape e Opzione Donna, Cesare Damiano chiede di fare presto, Maurizio Sacconi spinge per la proroga

Anche i sindacati lamentano il ritardo sull’attuazione delle misure previdenziali su Anticipo pensionistico e lavoratori precoci e attraverso il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petruccioli, chiedono che: “Il ritardo nell’emanazione del decreto sull’Ape sociale deve essere superato prevedendo che la relativa indennità per i beneficiari che ne hanno diritto sia corrisposta a partire dal 1° maggio, così come era stato previsto in sede di confronto con le Organizzazioni. La premessa affinché il confronto sulla fase due dell’intesa del 27 settembre, che riguarda la previdenza delle future generazioni, possa svilupparsi efficacemente è che gli impegni precedentemente assunti con la fase uno dell’intesa dal Governo siano stati mantenuti. Oggi chiederemo al Governo di renderci conto dei ritardi che hanno caratterizzato la partenza dell’Ape e di evitare che questi differiscano la partenza delle tutele per i lavoratori interessati. Occorre poi accelerare il lavoro sui temi relativi alla fase due, a cominciare dallo sviluppo della previdenza complementare, dalla pensione di garanzia per i giovani lavoratori maggiormente coinvolti in processi di precarietà e dal rafforzamento della tutela del potere di acquisto delle PENSIONI in essere, in modo che nella prossima legge di bilancio possa essere avviato un processo di progressiva riforma del sistema previdenziale, volto a migliorare l’equilibrio fra la sua sostenibilità finanziaria e quella sociale”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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