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Pensioni 2017 news: Ape e prestito pensionistico, tutti i requisiti e le condizioni

Pensioni 2017 news: Cesare Damiano spiega cosa cambia dal prossimo anno

Dopo l’approvazione della Legge di Bilancio per il 2017, nella quale sono contenute le modifiche al sistema delle pensioni, ora si aspettano i relativi provvedimenti di attuazione per rendere operative le possibilità di accesso anticipato al pensionamento da parte di diverse migliaia di lavoratori che sono in febbrile aspettativa per uscire dal lavoro. I deputati del Partito democratico, componenti delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato, hanno diffuso un documento dal titolo “Pensioni 10 passi in avanti”, dove vengono spiegate nel dettaglio le “Importanti misure relative alle pensioni contenute nella nuova legge di bilancio”. Cesare Damiano presidente della Commissione Lavoro della Camera ha così commentato: “Misure decisamente migliorative frutto del lungo lavoro in Commissione e del confronto con le parti sociali. Molte le novità rilevanti, prime tra tutte la possibilità di flessibilità nel pensionamento e l’anticipo sull’età della pensione di vecchiaia. Ma anche l’ottava salvaguardia per gli esodati, il diritto a pensione “opzione donna” anche per chi ha compiuto 57 anni se dipendente e 58 se autonoma entro il 31.12.15, la maggiore flessibilità per chi fa lavori gravosi e pesanti e per i lavoratori precoci, il cumulo dei periodi assicurativi gratuito anche per gli iscritti alle Casse dei liberi professionisti e l’ eliminazione definitiva delle penalizzazioni per chi va in pensione dal 2018 e non ha 62 anni”.

Pensioni 2017 news: Anticipo pensionistico requisiti e condizioni

La misura centrale della riforma delle pensioni appena adottata è l’Anticipo pensionistico che offre ai lavoratori che hanno compiuto 63 anni di poter anticipare di tre anni e sette mesi l’uscita dal lavoro prima dell’effettivo pensionamento a 66 ani e sette mesi. Nel periodo di anticipo i lavoratori che vi faranno ricorso otterranno un reddito di accompagnamento alla pensione sotto forma di un prestito previdenziale erogato dall’Inps, anticipato dal sistema creditizio e coperto da un’assicurazione. L’anticipo potrà essere in forma volontaria e quindi con i costi del prestito a carico del lavoratore o con la cosiddetta Ape sociale a cui potranno ricorrere alcune categorie di lavoratori più bisognose di tutele e in questo caso sarà lo Stato a coprire gli oneri dello stesso prestito. I requisiti di accesso oltre ai 63 anni sono il versamento di almeno 20 di contributi e un importo della corrispondente pensione almeno 1,4 volte superiore ai 700 euro del trattamento minimo attualmente previsto. I lavoratori che vi vogliono fare ricorso, dopo avere ottenuto dall’Inps la certificazione della propria futura pensione e le informazioni sulla durata e sull’importo dell’anticipo oltre che sulle banche e le assicurazioni che vi partecipano, potranno presentare online, la domanda, scegliendo le modalità e la quantità dell’anticipo richiesto. L’Inps dopo le verifiche necessarie erogherà all’interessato l’importo mensile della rata spettante. Al momento dell’effettivo pensionamento l’Inps comincerà a erogare l’effettiva pensione decurtando la rata per la restituzione del capitale più gli oneri degli interessi e dell’assicurazione. Trascorso il periodo ventennale di restituzione del prestito la pensione percepita sarà quella effettivamente maturata.

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Pensioni 2017 news: Ape sociale

Mentre la cosiddetta Ape sociale è una vera e propria indennità di accompagnamento all’effettivo pensionamento che si consegue alla soglia dei 66 anni e sette mesi necessari per la pensione di vecchiaia. Alcune categorie di lavoratori come cassintegrati, disoccupati, familiari di disabili o altri addetti a mansioni particolarmente gravose come operai edili, macchinisti, infermieri, maestre di scuola per l’infanzia e educatrici di asili nido, potranno usufruire dell’Ape sociale. Oltre a questi vi potranno ricorrere pure i lavoratori che almeno sei mesi assistono un congiunto di primo grado con disabilità grave o ancora se gli stessi hanno un’invalidità pari o superiore al 74%. Per questi lavoratori la soglia di contributi necessari per accedere al beneficio è di 30 anni. Infine per i lavoratori addetti a mansioni usuranti per almeno sei anni in via continuativa come gli operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici, conduttori di gru/di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni, conciatori di pelli e di pellicce, conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante, conduttori di mezzi pesanti e camion, professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni, addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza, insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido, facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati, personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia, operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti, viene fissata la soglia minima dei 36 anni di contributi versati come requisito aggiuntivo per accedere all’Ape sociale.

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