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Pensioni 2017 news: da Ape a Quota 41, Giuliano Poletti assicura restano tutte le misure

Il ministro Giuliano Poletti, in occasione di un’audizione presso la Commissione Lavoro del Senato ha affermato che “non è previsto” alcun intervento sulla riforma previdenziale “in alcuna sede” evidenziando tra l’altro che: “non ci sono richieste a livello europeo. Il sistema previdenziale italiano è sostenibile nel lungo periodo ed è in equilibrio”. Il ministro ha aggiunto che in futuro è prevedibile: “Lo sviluppo di un confronto che stiamo facendo con le sigle sindacali, con le quali abbiamo affrontato una serie di problemi, poi recepiti nella legge di Bilancio, e un’altra che viene rimessa in una seconda parte del dialogo”.

Il ministro sull’Ape, il cosiddetto Anticipo pensionistico che costituisce uno dei pilastri della riforma previdenziale, ha confermato la data di partenza della misura: “Puntuali su Ape, partirà da maggio”. Poletti ha anche aggiunto che il Governo sta preparando i decreti attuativi così da “rispettare puntualmente i tempi previsti dalla legge di Bilancio. Da inizio maggio ci sarà l’avvio dell’Ape”. La conferma vale anche per l’Ape sociale. In aggiunta ha spiegato che gli interventi previsti in materia previdenziale “dall’anticipo pensionistico all’ampliamento della quattordicesima, sono pienamente sostenibili e non danno adito a problemi di equilibrio, né sulla spesa pensionistica né sul bilancio pubblico”. In più Poletti ha precisato che: “Non c’è nessun elemento di problematicità o di preoccupazione o di copertura”. Relativamente all’Ape volontaria, l’esponente del Governo ha ribadito che: “Il meccanismo scelto non grava sul bilancio pubblico. Sono interventi modesti, non in grado di determinare scostamenti o problematiche”, quindi neanche dal punto di vista della sostenibilità.

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Mentre per quanto riguarda le pensioni dei giovani, Poletti ha spiegato che la problematica: “va affrontata sempre iniziando da un punto di partenza: è una situazione figlia non del caso, ma frutto di una valutazione che il Parlamento ha fatto nel corso del tempo con una serie di misure. Sicuramente ci sono interventi da fare perché ci sono carriere discontinue, un’entrata tardiva nel mondo del lavoro. Bisogna trovare forme e modi per arrivare a una pensione decorosa”. E sul fronte della lotta alla povertà: “Definire uno strumento a valenza universale in grado di fare i conti con questa situazione, e fronteggiarla. Credo non sia giusto fare sempre contrapposizione tra categorie, età, classi di età e condizione. Dobbiamo essere preoccupati sul tema giovani, ma siamo consapevoli che la situazione è determinata da azioni assunte per tenere sotto controllo il debito pubblico italiano”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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