in

Pensioni 2017 news: Ape e Quota 41, ecco le proposte a cui il Governo è favorevole

Il lungo incontro tra Governo e sindacati che si è tenuto ieri pomeriggio è servito a fare una prima verifica dello stato dell’arte sulle misure previdenziali contenute nella legge di Bilancio 2017, senza entrare nella fase decisiva che necessita di ulteriori passaggi. Il Governo ha chiarito alcuni importanti elementi dei decreti attuativi che saranno adottati dal Presidente del Consiglio nei prossimi giorni, ma ha anche dato ai sindacati alcune risposte su diversi quesiti portati al tavolo di lavoro. In conclusione di questa prima giornata di nuovo dialogo tra le parti, Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, ha spiegato: “Il confronto proseguirà il prossimo 13 marzo in vista della necessità di sciogliere altri nodi”.

Il Governo ha accettato la proposta di definire la platea dei lavori gravosi, destinatari dell’Ape sociale e della Quota 41 per i precoci, facendo riferimento alla mansione del lavoratore e non al settore dell’azienda, inoltre ha accolto la possibilità di una franchigia nel conteggiare i sei anni di continuità in lavori gravosi, in modo tale da riuscire a non penalizzare le categorie dei lavoratori degli edili che altrimenti rimarrebbero esclusi dai benefici. Mentre rimane ancora irrisolto il problema relativo ai lavoratori dipendenti rimasti disoccupati per scadenza di un contratto a termine, che in base a quanto previsto dalla legge di Bilancio non potrebbero beneficiare né dell’APE sociale, né della quota 41. Resta anche da affrontare l’esclusione dalle agevolazioni dei lavoratori autonomi che hanno interrotto l’attività lavorativa per crisi, per costoro non è stato previsto neanche la possibilità di proroga dell’indennizzo per la cessazione definitiva della propria attività.

LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2017!

La misura che richiede ulteriori approfondimenti è sicuramente l’Ape volontario, il cui successo dipende molto dalle condizioni che graveranno sul prestito pensionistico erogato dalle banche. La Cgil in una nota ha infatti precisato che le incertezze sono dovute: “Alla complessa procedura prevista, che affida alla banca troppi margini di discrezionalità”. Ma tra gli elementi che faranno dell’Ape uno strumento più o meno appetibile c’è la problematica della speranza di vita che crea molte perplessità specie per i lavoratori nati tra il 1954 e il 1955. Nella discussione si inserisce anche la dichiarazione di Tito Boeri, presidente dell’Inps: “Noi siamo per valutare le politiche una volta che hanno i loro effetti, mi auguro che dia una possibilità , un’opportunità in più per molti lavoratori e tale va giudicata. Ogni volta che si dà una libertà di scelta ai lavoratori è una cosa importante, ci sarà chi ne beneficerà, vedremo”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

Suburra La Serie Netflix

Suburra La Serie Netflix, il film di Stefano Sollima diventa una serie TV: ecco cast, trama e data di uscita

musei gratis

Musei gratis Milano, Roma, Napoli, Bologna e in tutte le città italiane: torna la #Domenicalmuseo