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Pensioni 2017 news: Ape e Quota 41, tutte le novità sull’incontro tra Governo e sindacati

Pensioni 2017 news: Ape e Quota 41, tutte le novità sull’incontro tra Governo e sindacati

Nonostante il messaggio improntato all’ottimismo, che il ministro Giuliano Poletti ha voluto lanciare nella conferenza stampa, al termine del tavolo di confronto tra il Governo e i sindacati sulla fase attuativa della riforma delle pensioni, a giudizio dei sindacati e ancor più degli stessi lavoratori ci sono ancora diverse incongruenze e punti da chiarire. Secondo la Cgil c’è una valutazione sul metodo seguito che ha permesso di chiudere la prima fase del confronto, ma restano alcuni elementi di criticità. Il Governo ha garantito il rispetto della scadenza prevista per il 1° maggio, ma Marco Leonardi, consulente economico di Palazzo Chigi, ha detto che sui decreti attuativi: “Ci saranno problemi di attuazione. Siamo impegnati a trovare le soluzioni perché lo strumento deve funzionare. Le soluzioni ai problemi saranno contenute nella prossima legge di Stabilità”. Intanto sono stati fissati due nuovi incontri per il 6 e il 13 aprile in cui si affronteranno le altre modifiche da inserire nel sistema pensionistico nel corso del 2017.

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Pensioni 2017 news: Ape e Quota 41, ad aprile si passa alla Fase 2

Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, all’uscita dell’incontro al Ministero del Lavoro, si è così espressa: “Abbiamo finalmente aperto la discussione sulla fase due e sulle pensioni per i giovani. Da lungo tempo poniamo il tema sulla loro prospettiva previdenziale”. Per quanto riguarda la prima fase relativa ai provvedimenti adottati con la legge finanziaria la leader del sindacato di Corso d’Italia ha sottolineato: “Il pezzo di carta dei decreti attuativi non lo abbiamo ancora visto. Solo a quel punto il sindacato trarrà una valutazione conclusiva”. La stessa Camusso ha ribadito che ancora ci sono due punti critici che: “Riducono la possibilità per la platea dei lavoratori in difficoltà di accedere” all’Ape sociale. Uno è la richiesta di sei anni consecutivi per l’accesso che rischia di essere un criterio di esclusione”. Al riguardo la Cgil ha invece chiesto una revisione: “Sul fatto che la continuità sia su un arco di tempo più ampio, perché l’orientamento del Governo sui sette anni è insufficiente”. L’altra questione si riferisce ai disoccupati che hanno concluso un contratto a tempo determinato. Ciò: “Fa cadere il diritto all’Ape sociale e perciò rischia di essere una grande restrizione della platea”.

Pensioni 2017 news: Ape e Quota 41, di cosa si discuterà nella Fase 2?

Negli incontri successivi, già programmati, per lo Spi Cgil: “I temi sul tavolo sono tanti . Ci occuperemo delle pensioni dei giovani, del meccanismo di rivalutazione, delle pensioni integrative, dell’aspettativa di vita, del lavoro di cura, della separazione tra assistenza e previdenza e della governance dell’Inps. Si conferma quindi la volontà del governo di discutere con i sindacati dei tanti problemi che riguardano milioni di persone. E questo non può che essere positivo. Come sempre valuteremo l’esito di questo confronto nel merito”.

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