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Pensioni 2017 news: Ape social, correttivi entro Pasqua e rischi, ecco cosa è importante sapere

Non si placa la discussione sulle pensioni, a distanza di poche settimane dall’avvio dai decreti attuativi che danno il “la” all’Ape, una delle misure più importanti della riforma previdenziale. Come anticipato da UrbanPost negli scorsi giorni, la “manovrina” allo studio comprende un correttivo che riguarda i lavori gravosi e quindi la possibilità di ampliare la platea dei lavoratori che potrà accedere all’Ape social, ovvero a quella misura che consente il pensionamento anticipato a soggetti svantaggiati o in condizioni di disagio che abbiano almeno 63 anni di età.

Chi può accedere all’Ape social?

La prestazione è riservata a disoccupati, invalidi almeno al 74%, coloro che assistono parenti disabili o abbiano svolto, per almeno 6 anni continuativi, un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso in una di queste categorie professionali.

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Chi riguarda il correttivo?

Per accedere all’Ape sociale i 6 anni continuativi dell’attività lavorativa gravosa potranno essere distribuiti nell’arco di 7 anni piuttosto che di 6. E’ stato Il Sole 24 Ore il primo a parlare dell’ipotesi di introdurre una franchigia fino a 12 mesi che possa garantire l’accesso all’Ape social a quei lavoratori impegnati in attività gravose con 36 anni di contributi alle spalle. La correzione risponde solo in parte alle aspettative dei sindacati, che – riferisce Il Sussidiario – avevano chiesto il raddoppio della franchigia da 12 a 24 mesi per dare maggiori possibilità di accesso alla misura agli operai edili dalla carriera lavorativa discontinua. La modifica dovrebbe essere contenuta nel decreto legge che il Governo dovrà approvare entro Pasqua.

I rischi

Il beneficio dell’Ape social è riconosciuto nel limite 300 milioni di euro per il 2017. Il rischio, riferisce Repubblica.it, è che dopo l’evasione della prima “tranche” di domande (per intenderci, quella compresa tra il 1° maggio e il 30 giugno 2017, pronta a soddisfare le richieste secondo una classifica che darà la precedenza ai pensionandi più anziani) quelle successive pervenute dal 30 giugno fino a fine novembre possano essere respinte e rinviate al 2018 nel caso in cui se i 300 milioni stanziati dal Governo (e studiati per 35mila richieste) dovessero finire.

In apertura: Alexas_Fotos/Pixabay.com

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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