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Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, il Governo amplia le platee

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, il Governo amplia le platee

Nel decreto numero 50/2017, di approvazione della manovra correttiva, il Governo del premier Paolo Gentiloni,  ha inserito una modifica sui requisiti di accesso all’Ape social e alla Quota 41 per i lavoratori precoci che amplierà allargare la platea dei beneficiari di queste due misure previdenziali che consentono un’uscita anticipata dal lavoro verso il pensionamento. La novità è l’accoglimento parziale di una richiesta dei sindacati con l’introduzione di una franchigia di 12 mesi nei sette anni continuativi di svolgimento di attività usurante come requisito per accedere sia all’Ape social che alla Quota 41. Quei lavoratori che nei sei anni precedenti alla richiesta di pensionamento hanno svolto attività usurante, qualora abbiano avuto di interruzione in questa attività fino a un massimo di 12 mesi, potranno colmare questa interruzione fino al settimo anno antecedente all’uscita dal lavoro con il pensionamento attraverso l’Ape social o la Quota 41 per i lavoratori precoci.

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Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, il Governo amplia le platee

Per l’accesso a queste due misure previdenziali, in ogni caso, resta ancora valido il requisito dei sei anni di lavoro usurante svolto in maniera continuativa. Mentre non potranno ottenere il beneficio del pensionamento anticipato con queste misure quei lavoratori che:
• durante il 7° anno dall’ottenimento del trattamento di pensione anticipata non riescono a compensare i periodi di interruzione che si sono verificati negli ultimi 6 anni;
• hanno avuto nei 6 anni precedenti all’erogazione dell’assegno, un’interruzione dal lavoro in mansioni riconosciute come gravose o usuranti superiore ai 12 mesi.
Occorre ricordare, anche, che queste due misure previdenziali consentono l’uscita anticipata dal lavoro senza costi aggiuntivi a carico dei lavoratori. Per quanto riguarda l’Ape social, hanno diritto a questo beneficio i lavoratori che hanno raggiunto 63 anni di età e almeno 36 anni di contributi se sono stati addetti ad attività considerate gravose o usuranti, mentre la Quota 41 che consente l’uscita anticipata con 41 anni di contributi e senza limiti di età anagrafici è stata prevista per quei lavoratori che hanno versato un minimo di 12 mesi di contributi prima del compimento del 19esimo anno di età.

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, il Governo amplia le platee

Nella legge di Stabilità del 2017, in cui è stato inserito il pacchetto di riforma delle pensioni, è stato definito l’elenco delle mansioni gravose o usuranti che dà diritto all’accesso all’Ape social o alla Quota 41 per i precoci. Queste categorie di lavoro riguardano:
• operai impegnati nell’industria estrattiva, nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici;
• conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni
• conciatori di pelli e di pellicce;
• conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
• conduttori di mezzi pesanti e camion;
• personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
• addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
• insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
• facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
• personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
• operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

Foto in apertura pixabay.com angelolucas

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