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Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, il Governo e Inps disponibili ad alcune modifiche

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, il Governo e Inps disponibili ad alcune modifiche

Ieri, al Ministero del Lavoro con il primo tavolo tecnico, è iniziato il confronto sulla seconda fase che dovrebbe completare il percorso di modifica della legge Fornero sulle pensioni. Secondo le prime informazioni, ovviamente, si è trattato di una presa di contatto e di una valutazione preliminare. Il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, uscendo dalla riunione ha dichiarato che: “L’incontro è stato interlocutorio, ci auguriamo che il governo scopra al più presto le carte sulla fase 2 e dia risposte concrete alle proposte che, anche oggi, il sindacato ha riformulato, in coerenza con il verbale sottoscritto tra le parti l’anno scorso”.

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Il sindacato, quindi, ancora resta in attesa delle proposte concrete del Governo, mentre continua a ritenere che ci siano punti da migliorare rispetto all’applicazione delle misure già adottate come l’Anticipo pensionistico. Su questo versante lo stesso Roberto Ghiselli intravede alcuni spiragli di apertura che giudica positivamente: “Sono stati positivi invece i chiarimenti su alcuni elementi critici relativi alle procedure sull’Ape sociale, in particolare per quanto riguarda i lavoratori edili e i contratti a termine. Auspichiamo che vengano tradotti in disposizioni concrete. L’attivo nazionale unitario del prossimo 13 luglio sarà l’occasione per rilanciare con forza le nostre richieste”. Da queste parole si evince che ci potrebbero essere novità interessanti per l’estensione del beneficio dell’Ape sociale ai lavoratori edili, riconoscendo la specificità di una tipologia di lavoro inevitabilmente discontinuo, e per i lavoratori che hanno avuto contratti a termine.

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Nell’incontro con il Ministero del Lavoro e con l’Inps, per risolvere la questione dei periodi lavorativi discontinui dei lavoratori del settore dell’edilizia, il sindacato ha proposto di utilizzare la Cassa Edile come ente sostitutivo che possa certificare la ricostruzione della carriera lavorativa. L’Inps pare essere d’accordo e perciò sarebbe sufficiente un’intesa tra lo stesso Istituto e la Cassa Edile. In questo caso la scadenza fissata per il 15 luglio andrebbe prorogata. Per quanto riguarda i sei anni di attività continuativa dovrebbe essere esteso il periodo degli ultimi sette e anche andrebbe ridotta la soglia contributiva da 36 anni a 30 o almeno a 35. Mentre relativamente ai lavoratori con contratto a termine sarebbe necessaria una modifica legislativa per evitargli di essere penalizzati, con la perdita dello stato di disoccupazione, rispetto ad altri lavoratori che non hanno accettato nessun lavoro. In conclusione, vista la grande mole delle domande già presentate, il sindacato ha chiesto che vengano aumentate le risorse già stanziate per l’Anticipo pensionistico anche per offrire certezze a diverse migliaia di lavoratori aventi diritto che si trovano in situazione bisognevole di tutela,

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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