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Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, l’Inps riesaminerà alcune domande rigettate

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, l’Inps pronta a riesaminare alcune domande rigettate

Dopo le grandi rimostranze fatte dall’Inca, il patronato della Cgil, sull’interpretazione estremamente rigida utilizzata dall’Inps nell’istruttoria delle domande di accertamento dei requisiti per le richieste di anticipo pensionistico nella forma sociale e Quota 41 per alcune fasce di lavoratori precoci, che dai primi dati pervenuti, mostrava che solo un terzo delle domande presentate sono state valutate positivamente, è intervenuto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che ha invitato l’Istituto previdenziale a una interpretazione maggiormente equilibrata. Il Ministero del Lavoro ha inviato all’Inps alcune note di chiarimento così da consentire all’Istituto previdenziale di procedere ad applicare le due misure di beneficio previdenziale: “Nella maniera più estesa e in sostanziale coerenza con le volontà espresse dal Parlamento”. Sostanzialmente si è trattato di una direttiva per poter riprendere l’esame di molte delle domande respinte.

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Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, l’Inps pronta a riesaminare alcune domande rigettate

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, che aveva replicato rilevando che come Istituto: “Abbiamo seguito le istruzioni del Ministero”, non potrà non seguire le nuove indicazioni e così possono riaprirsi per molti lavoratori che hanno presentato la domanda per l’Ape social o per la Quota 41 le possibilità di accesso a queste due misure di agevolazione previdenziale. Infatti il presidente Boeri ha reso noto che l’Inps è pronta a: “Riesaminare alcune delle domande che sono state in prima istanza rigettate” pur ribadendo che si era proceduto in quel modo: “perché quella era l’istruzione ricevuta”.

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, l’Inps pronta a riesaminare alcune domande rigettate

L’istruttoria delle domande dovrà comunque chiudersi entro il 15 ottobre, rispettando la scadenza fissata per pubblicare la graduatoria dei potenziali beneficiari. Il presidente Boeri ha assicurato: “Rispetteremo i tempi, il 15 daremo gli ammessi e i non ammessi e faremo le graduatorie”. Sull’Ape bisognerebbe lavorare tutti insieme a un nuovo protocollo che ci permetta di risolvere l’indeterminatezza delle regole fissate. Noi saremo i primi, pronti e felici di riesaminare le domande e mandare a coloro a cui la domanda era stata inizialmente respinta la comunicazione che potranno accedere alle prestazioni”. Sull’argomento è intervenuto il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, invitando a smetterla con i: “Rimpalli di responsabilità. Respingere la domanda a un lavoratore disoccupato da 10 anni perché, dopo l’esaurimento degli ammortizzatori sociali, ha lavorato un giorno è una vera crudeltà mentale e sociale”. Il capitolo dell’Anticipo pensionistico è ancora dentro il nuovo percorso di confronto tra il Governo e i sindacati sui provvedimenti previdenziali da inserire nella prossima Legge di Bilancio, le parti sociali chiedono che i requisiti per l’Ape vengano agevolati alle lavoratrici con figli, concedendo sei mesi di sconto per ogni figlio, fino a un massimo di 24 mesi. Cgil, Cisl e Uil insistono anche per congelare il meccanismo di adeguamento automatico dell’età pensionabile alla speranza di vita.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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