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Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, come presentare la domanda, requisiti e scadenze

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, come presentare la domanda, requisiti e scadenze

I lavoratori ultra sessantatreenni che ritengono di avere i requisiti necessari per rientrare nei diversi profili di tutela che danno il diritto ad accedere all’Anticipo pensionistico cosiddetto sociale, cioè con i costi a carico dello Stato, possono cominciare a preparare i documenti da allegare alla domanda per l’accertamento del proprio diritto a ottenere l’Anticipo gratuito. Poiché diversamente da quanto richiesto dal Consiglio di Stato, il DPCM attuativo dell’Ape sociale, insieme a quello per la Quota 41 di una limitata parte dei lavoratori precoci, entrerà in vigore a partire dal giorno seguente alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Da quel momento l’Inps darà il via all’operatività della procedura per ricevere le domande di accertamento del possesso dei requisiti, che dovranno pervenire entro il 15 luglio del 2017.

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Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, come presentare la domanda, requisiti e scadenze

Insieme alla domanda i lavoratori interessati dovranno allegare: una dichiarazione sostitutiva relativamente all’esistenza dei requisiti anagrafici e contributivi al momento della presentazione della domanda stessa o il loro concretizzarsi entro la fine del relativo anno, dei tre mesi trascorsi dalla fine del godimento del sussidio di disoccupazione (per quanto i disoccupati a seguito di licenziamento), di trovarsi nella condizione di essere stato impegnato in una mansione lavorativa considerata gravosa in almeno sei degli ultimi sette anni. Perciò deve essere chiaro che questi requisiti non è necessario possederli al momento della presentazione dell’istanza di accertamento, ma è indispensabile che vengano perfezionati entro la fine dello stesso anno.

Pensioni 2017 news: Ape social e Quota 41, come presentare la domanda, requisiti e scadenze

Altri requisiti invece devono essere in possesso dei lavoratori interessati al momento della presentazione della domanda di accertamento. Ad esempio nel caso di situazione di disoccupazione a seguito di licenziamento o di dimissione per giusta causa e senza godimento di ammortizzatori sociali, i lavoratori interessati devono presentare, in allegato alla domanda, la lettera di licenziamento, di dimissioni per giusta causa o il verbale di accordo di risoluzione consensuale stipulato ai sensi dell’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604. Allo stesso modo i lavoratori che assistono da un minimo di sei mesi un parente di primo grado convivente o i proprio coniuge in situazione di disabilità grave, devono allegare la certificazione di attestazione dell’handicap riconosciuto ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992, così come i lavoratori che hanno un’invalidità almeno del 74%, devono presentare il verbale di riconoscimento dell’invalidità civile. Mentre per quanto riguarda i lavoratori impegnati in attività gravose, questi dovranno produrre il contratto di lavoro o una busta paga e una dichiarazione del datore di lavoro, scritta su un apposito modulo dell’Inps o in attesa una dichiarazione sostitutiva per attestare: i periodi di lavoro prestato alle sue dipendenze; il contratto collettivo applicato; le mansioni svolte ed il livello di inquadramento attribuito, nonché; l’indicazione delle voci di tariffa INAIL (il cui tasso medio non dovrà risultare inferiore al 17 per mille). Infine bisogna ricordare che è stato predisposto il sistema della doppia domanda e della doppia scadenza. Infatti le domande per l’accertamento del possesso dei requisiti devono pervenire dell’Inps del territorio di residenza dei lavoratori interessati, entro il 15 luglio 201, poi l’Inps entro il 15 ottobre 2017 dovrà concludere l’istruttoria e comunicare l’accettazione o la negazione della richiesta di accesso insieme alla decorrenza della prestazione previdenziale. Nel 2018 le domande di accesso devono essere presentate entro il 31 marzo e l’Inps dovrà comunicare l’accettazione o meno entro il 30 giugno 2018. Fermo restando che l’accesso all’Anticipo pensionistico è vincolato alle dotazione finanziaria stanziata, pena l’eventuale slittamento della decorrenza. Comunque la scadenza del 15 luglio nel 2017 e del 31 marzo nel 2018, non è un termine perentorio, infatti eventuali interessati hanno tempo per presentare la domanda anche entro il 30 novembre di ciascun anno, ma in questo caso l’accoglimento è vincolato all’esistenza di somme residue accertate nel monitoraggio, con l’Inps che dovrà comunicare l’esito postivo o negativo entro il 31 dicembre dello stesso anno.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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