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Pensioni 2017 news: Ape sociale e Quota 41, presentazione delle domande probabile dal 2 maggio

Pensioni 2017 news: Ape sociale e Quota 41, presentazione delle domande probabile dal 2 maggio

L’attesa dei lavoratori per il parere, da parte del Consiglio di Stato, sul decreto attuativo relativo alla misura dell’Ape sociale si sta facendo sempre più estenuante. L’organo amministrativo potrebbe assolvere al suo compito anche entro questa settimana in modo tale che il decreto attuativo possa finalmente essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, così da concludere l’iter necessario per l’operatività della misura previdenziale, perno importante della riforma delle pensioni varata con la legge di Bilancio 2017. In teoria le domande per l’Ape sociale potrebbero essere ricevute dagli uffici dell’Inps già a partire dal 2 maggio, vista la festività di giorno 1. La pensione anticipata consentita con l’Ape sociale permette un’uscita dal posto di lavoro anticipata fino a 3 anni e sette mesi, con i costi del prestito pensionistico interamente a carico dello Stato. Mentre l’altra misura della Quota 41 abbrevia la permanenza al lavoro di un anno e 10 mesi senza limitazioni anagrafiche, ma alle condizioni restrittive previste dalla normativa, rispetto agli attuali 42 e 10 mesi previsti attualmente dalla legge Fornero.

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Pensioni 2017 news: Ape sociale e Quota 41,  presentazione delle domande probabile dal 2 maggio

I lavoratori che potranno usufruire dell’Ape sociale sono:
I disoccupati che non percepiscono più da almeno tre mesi del sostegno degli ammortizzatori sociali. Lo stato di disoccupazione deve essersi verificato in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura obbligatoria di conciliazione prevista per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo. L’agevolazione quindi sarà condizionata alla perdita di un lavoro subordinato solo per licenziamento e non per altre cause. Dal beneficio, perciò, dovrebbero rimanere esclusi i lavoratori autonomi, i collaboratori che abbiano concluso l’attività lavorativa o abbiano concluso la collaborazione coordinata e i lavoratori dipendenti il cui contratto sia terminato per altre cause rispetto a quelle appena dette, come ad esempio i disoccupati a causa di una risoluzione volontaria del contratto di lavoro subordinato o anche, come accade spesso, per scadenza naturale. Almeno questi ultimi la parte sindacale ha provato a farli inserire nella platea beneficiaria dell’Ape, ma con scarsi risultati.

Pensioni 2017 news: Ape sociale e Quota 41, presentazione delle domandeprobabile dal 2 maggio

Alla Quota 41 possono accedere i lavoratori precoci che hanno maturato i requisiti richiesti dalla legge, ovvero 41 anni di contributi versati, senza limitazioni anagrafiche, ma con 12 mesi di lavoro effettivo, svolto prima del compimento del 19° anno di età. La recente riforma delle pensioni non fa distinzioni tra lavoratori del settore privato e del settore pubblico, possono accedere alla pensione anticipata con la Quota 41 i lavoratori dipendenti e non, infatti la misura ha come destinatari i lavoratori autonomi disoccupati che abbiano subito licenziamento, coloro che hanno un grado di invalidità superiore al 74%, quelli che assistono un familiare disabile, i lavoratori addetti alle cosiddette attività usuranti. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha recentemente confermato come data di inizio per inviare le domande il prossimo 1 maggio. In proposito il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha fatto sapere che tutti i sistemi sono pronti per accogliere e valutare le domande dei lavoratori interessati, si aspetterebbe solo il via libero da parte del Governo.

Foto in apertura pixabay.com stevepb

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