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Pensioni 2017 news: Ape verrà eliminato l’adeguamento alla speranza di vita?

Il problema dell’adeguamento alla speranza di vita per l’età pensionabile di vecchiaia che è stato mantenuto anche in caso di domande di accesso all’Anticipo pensionistico volontario, determina il fatto che la data di accesso a questo strumento non risulterà uguale per la totalità dei lavoratori. Infatti l’Anticipo pensionistico non è una vera misura di flessibilità previdenziale bensì una forma di accompagnamento alla pensione per i lavoratori a cui mancano al massimo 3 anni e sette mesi per raggiungere l’età pensionabile di vecchiaia che resta invariata così come prevista dalla legge Fornero.

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Attualmente l’Inps certificherà gli adeguamenti alla speranza di vita dopo il 2018 solamente alla fine del prossimo anno. Con le ipotesi fatte sulla base delle proiezioni demografiche Istat 2011, nel 2019 l’età pensionabile dovrebbe essere incrementata di ben 5 mesi, ma prevedibilmente ciò dovrà essere rimodulato poiché negli ultimi anni si è verificata una diminuzione della speranza di vita. In ogni caso anche se dovesse permanere l’attuale speranza di vita nel 2019- 2020, l’età pensionabile arriverà a 67 anni nel 2021, così come previsto dalla legge Fornero.

Permanendo l’adeguamento automatico alla speranza della pensione di vecchiaia l’accesso all’Ape volontario varia a secondo del mese e dell’anno di nascita del lavoratore che vi vorrà aderire. La misura dell’Ape riguarda la platea dei lavoratori nati tra il ’51 e il ’55. Mentre chi è nato nel ’53 dal 1° maggio 2017 potrà accedere all’Ape, per gli altri non si tratterà massimo 3 anni e sette mesi, ma dovranno posticipare di qualche mese il diritto di usufruire dell’Ape. Per quelli nati nella seconda metà del ’55 c’è il rischio di non avere i requisiti di accesso entro il 31 dicembre 2018 che è la data di scadenza del periodo di sperimentazione di questa misura. Infine la questione è diventata di dubbia interpretazione anche per l’Ape sociale, poiché nella legge 232/2016 è prevista l’età di accesso a 63 anni, mentre l’Inps nelle schede illustrative della misura ha inserito come requisto di accesso il paletto che non si debba superare i tre anni e sette mesi dalla pensione di vecchiaia con i rischio che anche per l’Ape sociale si possano determinare gli stessi problemi di accesso come per l’Ape volontario.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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