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Pensioni 2017 news: Ape volontario dal 1° settembre, ecco cosa sapere

Pensioni 2017 news: Ape volontario dal 1° settembre, ecco cosa sapere

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha anticipato il varo del decreto attuativo sull’Anticipo pensionistico volontario e ha aggiunto che la misura può partire dal 1° settembre. Con questa misura potranno anticipare l’uscita dal lavoro, i lavoratori che hanno compiuto almeno 63 anni e raggiunto un minimo di 20 anni di contributi. Nei 3 anni e 7 mesi, che al massimo li separano dalla pensione, i lavoratori che ricorreranno all’Anticipo volontario percepiranno un reddito di accompagnamento alla pensione attraverso un prestito erogato dalla banca e garantito, contro il rischio della premorienza, da una polizza assicurativa. Questo prestito verrà restituito, in rate ventennali, a partire dall’effettiva età di pensionamenti.

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Pensioni 2017 news: Ape volontario dal 1° settembre, ecco cosa sapere

L’Ape volontario, che doveva essere fruibile dai lavoratori a partire dal 1° maggio 2017, comporterà una penalità sull’assegno mensile che ancora non è quantificabile e che è condizionata da diversi elementi tra cui la durata dello stesso prestito, più si anticipa il pensionamento maggiore sarà il costo; l’importo dell’anticipo richiesto, maggiore sarà l’entità mensile più alta sarà l’ammortamento; i tassi d’interesse richiesti dalle banche e dalle assicurazioni, che ancora devono essere definite attraverso convenzioni con il settore bancario e assicurativo. L’Ape volontario consente l’uscita anticipata dal lavoro da un minimo di 6 mesi a un massimo di 43 mesi prima della pensione di vecchiaia; l’entità dell’anticipo richiesto sarà da un minimo di 150 euro mensili a un massimo pari ad una percentuale della pensione netta maturata al momento della richiesta dell’ APE. La percentuale erogabile dipenderà dai mesi di anticipo richiesti: per un periodo inferiore a 12 mesi il lavoratore percepirà il 90% della pensione netta; per anticipi dai 12 ai 23 mesi si abbasserà all’85%; dai 24 mesi si passerà all’80%; mentre per gli anticipi superiori a 35 mesi si potrà percepire fino al 75% della pensione netta. Il lavoratore interessato potrà, inoltre, scegliere tra varie opzioni per definire l’anticipo. Per esempio, l’istante potrà diminuire l’importo mensile nel caso in cui opti di non lasciare del tutto il lavoro, oppure associ all’anticipo la RITA, la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata. Infine, anche chi usufruisce dell’Ape sociale potrà fare richiesta per l’Ape volontario per ottenere la quota di pensione eccedente i 1.500 euro lordi. Nel decreto attuativo dovrebbe essere contenuta anche una garanzia contro l’ipotesi di slittamento dell’età pensionabile, come già previsto per l’Ape sociale.

Pensioni 2017 news: Ape volontario dal 1° settembre, ecco cosa sapere

Una volta ottenuto il prestito, la restituzione comincerà a decorrere dalla prima mensilità della futura pensione e terminerà dopo venti anni dal pensionamento, dopo la pensione sarà corrisposta interamente. Nel caso di premorienza del pensionato, sugli eredi non graverà nessun costo, infatti il prestito sarà pagato dall’assicurazione, quindi la rata di ammortamento non si trasferirà sulla pensione di reversibilità del coniuge. L’avvio dell’Ape volontario consentità lo sblocco sia dell’Ape aziendale, cioè l’anticipo finanziato anche attraverso un contributo delle imprese, sia della RITA, la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata.

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