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Pensioni 2017 news: approvata la nota di aggionamento del Def riparte il confronto sulla riforma

Pensioni 2017 news: approvata la nota di aggionamento del Def riparte il confronto sulla riforma

Il Parlamento ha approvato la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza e lo scostamento di Bilancio. Dopo il Senato anche la Camera ha dato il via libera al documento con 318 voti favorevoli e 135 contrari. La novità politica è che il nuovo soggetto politico, formato dagli ex del Partito democratico, il Movimento dei democratici e progressisti, non ha partecipato al voto. L’Aula ha anche approvato a maggioranza assoluta lo scostamento sui conti pubblici con 358 sì e 133 no. Durante la mattinata in Senato la Nota di aggiornamento era passata con 164 sì, 108 no e un astenuto. Anche in questo ramo del Parlamento Mdp non ha preso parte al voto. Poco prima erano stati respinti i sette emendamenti dell’opposizione.

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Pensioni 2017 news: approvata la nota di aggionamento del Def riparte il confronto sulla riforma

Il presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, in un un tweet ha scritto: “#Senato Approva il quadro economico-finanziario della prossima legge di Bilancio. Un voto all’insegna di responsabilità e stabilità”. Mdp non ha votato la manovra per la mancata abolizione del cosiddetto superticket sanitario, anche se dal ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, nel suo intervento in Aula, sono arrivate parole di apertura: “Il sistema sanitario è sicuramente un ambito nel quale andranno valutate misure di miglioramento e di efficientamento”, Padoan anche aggiunto che l’economia italiana è in ripresa: “Dal punto di vista della crescita e dell’occupazione, i numeri sono chiari e anche la qualità del lavoro è chiara; dal punto di vista della finanza pubblica, si sta gradualmente ma decisamente consolidando, e ciò, per un Paese ad alto debito, come il nostro, continuamente sottoposto al vaglio dei mercati, prima ancora che delle istituzioni internazionali, un elemento fondamentale. La crescita si rafforza in quantità e in estensione per settori e Regioni del Paese e i rischi finanziari si allontanano dal punto di vista sia della gestione del debito pubblico che della riparazione profonda avvenuta e che continua ad avvenire nel sistema bancario, che ha sofferto profondamente la più grande recessione che ha colpito il Paese dal Dopoguerra. Si sta, quindi, andando nella direzione giusta, lungo quel sentiero che deve vedere la finanza pubblica impegnata a sostenere la crescita e l’occupazione e allo stesso tempo accelerare il consolidamento”.

Pensioni 2017 news: approvata la nota di aggionamento del Def si riapre il confronto sulla riforma

L’approvazione della Nota di aggiornamento al Def riapre la discussione sulle risorse destinate alla spesa previdenziale. Secondo le cifre snocciolate dal ministro Padoan la manovra prevede 19,6 miliardi di interventi che saranno finanziati, con una minore riduzione del deficit, e con 3,5 miliardi di tagli, ma anche con 5 miliardi di lotta all’evasione fiscale, capitolo che dovrebbe portare alla riapertura della rottamazione delle cartelle e probabilmente anche alla web tax europea. 15,7 miliardi serviranno per evitare gli aumenti Iva. Nel capitolo dedicato alla Competitività e all’innovazione in cui sono previsti gli sconti per i giovani lavoratori appena assunti ci sono stanziati 338 milioni per l’anno 2018, ma la spesa arriva a 2,1 miliardi con gli incentivi destinate alle imprese, come i superammortamenti che si scaricano nell’anno successivo. Dal punto di vista politico, Padoan ha chiesto a tutte le componenti che di governo di delineare: “Un percorso comune” sulle questioni più importanti: investimenti, lavoro, lotta alla povertà e salute per la gran parte sollecitati dai bersaniani. Il Ministro ha però ribadito la necessità di dover cercare sempre: “Il giusto equilibrio tra politiche di bilancio e per il futuro“. In altri termini le risorse economiche sono molto ristrette e gli interventi di conseguenza limitati e selettivi, ha però garantito che aumenterà la disponibilità economica per la sanità, nella stessa legge di bilancio il Governo presterà particolare attenzione alla lotta alla povertà e al lavoro giovanile. Il milione di posti in più conquistati rispetto a settembre 2013 non è sufficiente a giudizio del ministro che punta a migliorare questi risultati. L’orientamento politico sul quadro macroeconomico, contenuto nella Nota al Def, assicura una correzione inferiore rispetto a quanto richiesto dall’Ue e alle stime di pochi mesi fa, quindi verrà a creare un ulteriore deficit per quasi 11 miliardi che però eviterà gli aumenti di Iva e accise previsti dalle clausole di salvaguardia. Secondo il ministro Padoan votare no a quelle cifre significherebbe quindi votare una maggiore austerity, con il rischio che: “Un’eccessiva restrizione sul fronte dell’aggiustamento dei conti pubblici metterebbe a rischio la ripresa e la coesione sociale del Paese”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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