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Pensioni 2017 news: età pensionabile, ecco le 11 categorie escluse dall’aumento

Pensioni 2017 news: età pensionabile, ecco le 11 categorie escluse dall’aumento

Il tema dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita che porterebbe la soglia di accesso alla pensione a 67 anni, a partire dal 2019, continua a essere un elemento di controversia tra il Governo, le parti sociali e le forze politiche. La decisione di rinviare a dopo la prossima consultazione elettorale che si profila per marzo 2018, non scalda il Governo, che invece studia il modo come alleviare una decisione che anche sul piano elettorale risulterebbe troppo impopolare. Il meccanismo che viene approfondito è quello di definire una platea di lavoratori da esentare nell’aumento dell’età a 67 anni, cioè 5 mesi in più rispetto ad oggi.

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Pensioni 2017 news: età pensionabile, ecco le 11 categorie escluse dall’aumento

Si tratterebbe di individuare più o meno 11 categorie di lavoratori attraverso un intervento selettivo tra le diverse tipologie di mansioni tra quelle considerate gravose. Queste 11 categorie verrebbero individuate tra maestre di asilo nido e di scuola materna, infermieri che fanno i turni di notte, macchinisti, camionisti, gruisti, muratori, facchini, badanti di persone non autosufficienti, oltre agli addetti alle pulizie, alla raccolta dei rifiuti e alla concia delle pelli. Sulla manovra economica, che a partire da lunedì sarà all’esame del Parlamento, l’Unione europea ha già inviato una lettera in cui contesta al Governo italiano: “Una deviazione significativa”, ovvero un disavanzo di 1,7 miliardi di euro.

Pensioni 2017 news: età pensionabile, ecco le 11 categorie escluse dall’aumento

Con la legge di Bilancio, che lunedì approderà in Parlamento, si traccerà un programma triennale, e quindi, l’aumento dell’età pensionabile previsto dal 2019, comincerebbe a produrre effetti dopo un anno dall’entrata in vigore. Bruxelles che ha valutato la bozza della manovra economica contesta dunque il rinvio della decisione sull’aumento dell’età pensionabile. Il Governo, non avendo il tempo materiale per valutare una media di vita per singole mansioni, vorrebbe utilizzare le categorie dei lavori gravosi su cui già si basa l’Ape social, in beneficio delle quali bloccherebbe l’aumento dell’età per lasciare il lavoro. Ciò comporterebbe sempre una spesa, che però non sarebbe più di 2,5 miliardi di euro nel caso in cui il blocco operasse per tutti i lavoratori, ma di 100 milioni, forse recuperabile tra le pieghe dei conti pubblici. Intanto, Matteo Renzi, segretario del Partito democratico, per un rinvio della decisone sulla questione dell’età pensionabile e il premier Paolo Gentiloni è convinto di dover dare un segnale tangibile ai lavoratori prima dell’importante appuntamento elettorale.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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