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Pensioni 2017 news: lavoratori precoci chiedono la Quota 41 e le dimissioni di Giuliano Poletti

Pensioni 2017 news: lavoratori precoci contestano Giuliano Poletti

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, con la sua incauta e inopportuna battuta sui giovani italiani che si trovano costretti ad andare fuori dall’Italia per realizzare i loro obiettivi di lavoro, è incappato in una spirale di polemiche. I gruppi di opposizione al Senato del Movimento 5 Stelle, di Sinistra italiana e della Lega Nord insieme ad alcuni senatori del Gruppo Misto hanno presentato una mozione di sfiducia individuale per rimuovere lo stesso Ministro. Giuliano Poletti porta su di sé gran parte della responsabilità politica per la recente delle pensioni approvata con la Legge di Stabilità, e con essa del malcontento di alcune categorie di lavoratori ai quali erano state prospettate altre e migliori ipotesi di possibilità di uscita anticipata dal lavoro, in particolare la categoria dei cosiddetti lavoratori precoci, cioè di quei lavoratori che hanno iniziato la loro carriera in giovanissima età e già intorno ai 60 anni hanno versato più di 40 anni di contributi.

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Pensioni 2017 news: lavoratori precoci si battono per la Quota 41

Questa categoria, fortemente organizzata si è battuta con grande fervore perché fosse concessa a tutti loro la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi, senza limitazione di età né penalizzazioni sulla futura pensione. Ma la Quota 41 adottata con la Legge di Stabilità è stata limitata da tanti paletti e quindi ammessa solo per:
>lavoratori disoccupati perché licenziati o dimessi per giusta causa o per conclusione consensuale del rapporto di lavoro e che abbiano terminato la prestazione per la disoccupazione da almeno tre mesi;
>lavoratori che si dedichino da almeno sei mesi, al momento della richiesta, a un parente di primo grado convivente o al coniuge con grave disabilità;
>lavoratori che abbiano una disabilità accertata uguale o superiore al 74%;
>lavoratori dipendenti che svolgano da almeno sei anni attività usuranti elencate in un allegato alla legge di Stabilità;
Così che questi criteri, ritenuti troppo restrittivi, hanno determinato l’esclusione dal beneficio della stragrande maggioranza degli appartenenti alla platea dei precoci con il conseguente malcontento dei loro gruppi organizzati sul web. Ora questi lavoratori si sono uniti a quanti chiedono le dimissioni del ministro Poletti.

Poletti dimissioni

Pensioni 2017 news: lavoratori precoci, malcontento e  richieste al Governo

Nella bacheca del gruppo “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti”, sorto su Facebook e presto assunto a baluardo della battaglia di questa categoria di lavoratori, sono stati postati diversi messaggi che si associano alla richiesta di dimissioni del ministro, al quale i precoci contestano una scarsa attenzione alla richiesta della Quota 41 per tutti i lavoratori precoci che la Legge Fornero aveva penalizzato oltre misura. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti viene fortemente criticato anche per l’assenza di reali e concrete misure di lotta alla disoccupazione giovanile che non sono state perseguite dal Governo con le ultime manovre economiche e anche il controverso provvedimento del Jobs Act che avrebbe creato ancora più precarietà nel mondo del lavoro attraverso il distorto e troppo disinvolto uso e abuso dei voucher lavoro. E ancor di più la contestatissima cancellazione delle garanzie contenute nel famoso articolo 18 con la mercificazione del diritto a non poter essere licenziati senza giusta causa.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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