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Pensioni 2017 news: lavoratori precoci in pensione con 41 anni di contributi dal 1° maggio 2017

Pensioni 2017 news: precoci in pensione con la Quota 41

 

A partire dal 1° maggio 2017 entra a regime il pensionamento anticipato con 41 anni di contributi senza limiti di età anagrafica per una platea limitata di lavoratori precoci. Il primo requisito necessario è quello di avere versato almeno 12 mesi di contributi per periodi di lavoro effettivo prima della maturazione dei 19 anni di età. Potranno accedere a questa misura sulla quota 41 i lavoratori dipendenti sia pubblici che privati, i lavoratori iscritti alle gestioni dei lavoratori autonomi, come artigiani, commercianti e coltivatori diretti.

 

Pensioni 2017 news: Quota 41 per i lavoratori precoci

Il riconoscimento di lavoratore precoce non è sufficiente da solo perché è indispensabile anche avere almeno un altro di questi 5 profili di tutele:
> essere rimasti disoccupati perché licenziati, dimessi per giusta causa o cessazione consensuale del rapporto di lavoro nell’ambito di un procedimento di conciliazione obbligatoria e avere esaurito il periodo di godimento dell’indennità di disoccupazione da almeno tre mesi;
> assistere da almeno sei mesi il proprio coniuge o un parente di primo grado convivente che è riconosciuto portatore di handicap grave ex art. 3 comma 3 della legge 104/92;
> avere un’invalidità civile con riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%;
>essere lavoratore dipendente addetto a una di questa tipologia di lavoro considerata “gravosa” all’atto della richiesta di pensionamento e averla svolta da almeno sei anni in via continuativa: operai edili e industria estrattiva; conduttori di gru nelle costruzioni; conciatori di pelli; autisti di mezzi pesanti; infermieri e ostetriche turnisti; assistenti di persone non autosufficienti; insegnanti degli asili nido; facchini; addetti alle pulizie; operatori ecologici;
> essere lavoratore dipendente impegnati in mansioni usuranti o lavori notturni come previsto dal Dlgs 67/2011.

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Pensioni 2017 news: lavoratori precoci in pensione con la Quota 41 dal 1° maggio 2017

In presenza di questi requisiti si avrà diritto alla pensione avendo maturato 41 anni o 2132 settimane di contributi sia per gli uomini che per le donne, senza alcun limite di età anagrafica e senza decurtazione sul proprio trattamento previdenziale. Resta l’adeguamento alla speranza di vita del requisito contributivo per cui a partire dal 2019 i 41 anni aumenteranno a 41 anni e quattro mesi, mentre il raggiungimento del requisito dei 41 anni può essere ottenuto anche attraverso la contribuzione effettiva da lavoro, quella volontaria da riscatto o figurativa. Il beneficio dei 41 anni non riguarderà i lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps o a quelli delle Casse professionali o dell’Inpgi. Comunque il beneficio della Quota 41 è anche limitato da un preciso stanziamento in bilancio: “360 milioni di euro per l’anno 2017, di 550 milioni di euro per l’anno 2018, di 570 milioni di euro per l’anno anno 2019 e di 590 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2020”. Nel caso in cui il numero dei richiedenti comporti il superamento dello stanziamento di bilancio, la decorrenza dei pensionamenti viene rinviata, dando priorità secondo la maturazione dei requisiti agevolati attraverso criteri da definire in un Dpcm che dovrà essere adottato entro il 2 marzo 2017 e nel secondo caso sulla base della data di presentazione della domanda.

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