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Pensioni 2017 news lavoratori precoci: tutti i punti della Legge di Stabilità che non li convincono

Non si arresta la battaglia dei lavoratori precoci, uniti nel chiedere per tutti (“senza se e senza ma”) il riconoscimento della quota 41. Ricordiamo ai lettori che Legge di Stabilità 2017 limita il pensionamento anticipato solo a un minima parte di essi (si stima pari alle 25mila unità), ovvero lavoratori disoccupati di lungo corso, lavoratori che da almeno sei mesi accudiscono un parente di primo grado convivente o il coniuge con grave disabilità, lavoratori che abbiano una disabilità uguale o superiore al 74% ed infine dipendenti che svolgano da almeno 6 anni attività usuranti elencate in un allegato alla Legge di Stabilità.

Intanto, sul gruppo Facebook “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti”, c’è chi ha fatto il punto sulla situazione elencando tutte le scelte “che gridano “vendetta” per ingiustizia sociale e diseguaglianze”. I provvedimenti presi dal Governo, infatti, escluderebbero dal pensionamento anticipato tutti coloro che hanno lavorato solo 11 mesi prima dei 19 anni pur avendo iniziato a 14 anni, perché non in regola con i contributi. Problema assai diffuso, in anni in cui il lavoro nero era dilagante. Ma per fare un altro esempio, c’è anche il caso del lavoratore usurato turnista, che anziché aver lavorato 64 notti, di almeno 6 ore, in almeno 7 degli ultimi 10 anni di lavoro, avendone lavorate solo 63 non avrebbe nessun diritto al riconoscimento del pensionamento anticipato.

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C’è poi tutta la questione dell’invalidità, a cui UrbanPost ha dato visibilità sia intervistando un lavoratore precoce invalido sia riportando le parole del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che aveva annunciato l’intenzione (poi non confermata) di abbassare la percentuale di invalidità dal 74% al 60%. Ora, la provocazione esternata da un lavoratore precoce del gruppo, è proprio questa: “Partendo dalla considerazione che l’assistenza dovrebbe essere a carico della fiscalità generale e non della previdenza, se un lavoratore ha la sfortuna di avere un genitore o un parente di primo grado invalido al 100% con legge 104, ma non risiede stabilmente con esso, perché non può avere il diritto di andare in pensione con 41 anni come colui che risiede stabilmente con il parente invalido?” E ancora: “Se un lavoratore dopo 41 anni di contribuzione ha il 74% di invalidità riconosciuta può andare in pensione purché abbia lavorato almeno 12 mesi prima dei 19 anni, ma se ha lavorato solo 10 mesi prima dei 19 anni risulta essere meno invalido? e se avesse solo il 72 % di invalidità ma avesse lavorato già più di 41 anni non avrebbe nessun diritto?”.

In apertura: foto tratta dalla pagina Facebook “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti”

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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