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Pensioni 2017 news: lavori gravosi e pensione anticipata con Ape social e Quota 41, ecco le 11 categorie

Pensioni 2017 news: lavori gravosi e pensione anticipata con Ape social e Quota 41, ecco le 11 categorie

Nelle due misure pensionistiche principali adottate con la legge di Bilancio per il 2017, l’Anticipo pensionistico cosiddetto sociale e la Quota 41 per una limitata parte dei lavoratori precoci, è stata definita una nuova tipologia di mansioni classificate come gravose che costituisce uno dei requisiti per l’accesso a questi due benefici previdenziali. Ora con i decreti attuativi adottati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel dettaglio sono state identificate le undici tipologie di lavoro considerate gravose. Negli allegati C ed E della legge 232/2016 sono queste le categorie di lavoratori che avranno accesso all’Anticipo pensionistico e alla Quota 41:
1) i lavoratori addetti all’industria estrattiva, all’edilizia e alla manutenzione degli edifici; 2) i conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; 3) i lavoratori delle concerie di pelli e di pellicce; 4) i macchinisti delle ferrovie e il personale viaggiante; 5) i conduttori di mezzi pesanti e di camion; 6) il personale infermieristico e ostetrico ospedaliero turnisti; 7) gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti; 8) gli insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido; 9) i facchini e gli addetti allo spostamento merci e assimilati; 10) il personale addetto ai servizi di pulizia; 11) gli operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

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Questi lavoratori potranno presentare la domanda di accesso all’Ape sociale se hanno raggiunto i 63 anni di età e almeno 36 anni di contributi o, se hanno versato almeno 12 mesi di contributi provenienti da lavoro effettivo svolto prima del 19esimo anno di età, potranno accedere al pensionamento in anticipo al raggiungimento dei 41 anni dei contributi, indipendentemente dall’età anagrafica. In entrambi i casi il trattamento previdenziale non sarà soggetto ad alcuna forma di penalizzazione. La differenza tra le due misure è che, mentre la Quota 41 è una forma di effettivo pensionamento, l’Ape social è un reddito di accompagnamento alla pensione che si matura al raggiungimento dei requisiti effettivi e il cui importo non può superare i 1500 euro lordi mensili per 12 mesi all’anno e comunque è commisurato al calcolo del trattamento pensionistico, maturato al momento della presentazione della domanda. Inoltre la Quota 41 è una misura strutturale, mentre l’Ape sociale è stata adottata in via sperimentale per quei lavoratori che raggiungono i requisiti necessari entro il 31 dicembre 2018.

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Nei due decreti attuativi vengono specificate le caratteristiche delle categorie lavorative e i documenti da presentare per ottenere l’accesso alle due misure. Questi due benefici sono stati previsti solo per i lavoratori dipendenti pubblici e privati che al momento della decorrenza dell’Ape sociale o della Quota 41 sono impiegati in una di queste undici tipologie di lavoro e a condizione che questa attività sia stata svolta in via continuativa per un minimo di sei anni negli ultimi sette. Per dimostrare che il lavoratore ha svolto una delle 11 attività specificate, egli dovrà allegare alla domanda di accesso al beneficio un’attestazione del datore di lavoro che dichiari i periodi di lavoro, il CCNL applicato, le mansioni effettuate e il tasso Inail applicato alla specifica attività che normalmente non può essere inferiore al 17 per mille, ad eccezione delle “professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni e degli insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido”. Questa dichiarazione del datore di lavoro deve essere rilasciata su un apposito modulo predisposto dall’Inps o nelle more da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Per quanto concerne la domanda è stato adottato un sistema con due istanze, prima si presenta la domanda all’Inps per l’accertamento del possesso dei requisiti, e per questa è stata prevista la scadenza del 15 luglio 2017 e poi l’Inps avrà tempo entro il 15 ottobre 2017 per accertare il diritto all’accesso e la disponibilità delle risorse, quindi lo stesso Istituto comunicherà ai beneficiari la decorrenza che, comunque, non potrà essere prima del 1° maggio del 2017, con l’invito a presentare la domanda per ottenere la pensione anticipata o l’Ape sociale.

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