in

Pensioni 2017 news: Opzione Donna e il concetto di cura, la denuncia di alcune lavoratrici

Pensioni 2017 news: Opzione Donna e il concetto di cura, la denuncia di alcune lavoratrici

Le lavoratrici, che con molto impegno stanno portando avanti la battaglia per ottenere la proroga del regime previdenziale Opzione Donna, si ritrovano a discutere e ad argomentare continuamente gli aspetti economici e sociali della misura, la cui prosecuzione, di fatto, è stata bloccata dall’ultima legge di Bilancio. Nella battaglia per il riconoscimento di una politica previdenziale, che continui a tutelare le donne con il requisito di 57/58 anni di età, un assegno calcolato integralmente col sistema contributivo e dopo 35 anni di contributi versati, di recente si parla sempre più spesso del concetto di cura ai fini pensionistici per il genere femminile.

LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2017!

Pensioni 2017 news: Opzione Donna e il concetto di cura, la denuncia di alcune lavoratrici

In proposito una delle amministratrici del gruppo Movimento Opzione Donna, Teresa Ginetta Caiazzo, ha scritto un post in cui denuncia la strumentalizzazione che deriverebbe dall’introduzione dell’inafferrabile e generico concetto di cura: “Smettetela di strumentalizzarci e sfruttarci anche in questo: “La “cura” è rappresentata dal nostro stesso esserci, dall’esserci sempre e comunque di tutte quante noi! La “cura” non è da definire e da ricercare altrove…
Volete per forza sezionarci, fare a pezzi il nostro essere, estrarre dai noi quello che vi serve per dare un senso alle vostre mortificanti trovate pur di non riconoscere diritti e dignità alle donne nella loro “intera” persona e nella loro “intera” vita. Siamo l’unico soggetto sociale che siete riusciti a dividere “per parti”, la cui vita è da considerare in limitate “frazioni di tempo”. Come carne da macello.
La vostra è malsana caparbietà, cecità, protervia. Avete accontentato tutti o quasi tutti, ormai, avete trovato la volontà e i soldi. Avete salvaguardato in ogni modo i privilegi”.

Pensioni 2017 news: Opzione Donna e il concetto di cura, la denuncia di alcune lavoratrici

La lavoratrice ha aggiunto che continueranno a chiedere quello che fino a pochi mesi fa è stato un diritto di cui le donne hanno avuto la facoltà di usufruire: “Noi donne , che invece avete “cancellato” escludendole da Opzione Donna, restiamo potenziali optanti di diritto, anche se continuate a far finta che non esistiamo. Abbiamo già una legge che avete deciso di ignorare . Con la sua proroga faremmo guadagnare allo stato tanti soldi, favoriremmo il turn over generazionale, ma continuiamo ad essere TRASPARENTI. O meglio, voi intravedete ogni tanto una nostra mano, un nostro braccio, un nostro occhio, un’ora del nostro tempo per quella che per voi è la nostra unica e speciale ragion d’essere: quella che avete definito “cura”. La nostra persona è invece integra ed unica, ed Il nostro tempo e’ lungo quanto la vita di ognuna di noi!
NOI siamo state da VOI destinate con cattiveria a essere il capro espiatorio della vostra mala coscienza, delle vostre iniquità, della vostra incapacità di guardare ai bisogni e ai diritti, e di dare risposte. Primi fra tutti, quelli delle Donne.
Ma noi non molleremo! Proroga Opzione Donna”

Foto in apertura pixabay.com Alexas_Fotos

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

Isis news, in Siria usate armi chimiche: la conferma dagli Esperti Opac

Rai Fiction

Fiction Rai 2017 -2018: da Provaci ancora Prof 7 a Don Matteo 11