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Pensioni 2017 news: Opzione donna, giovani e ampliamento delle platee, tutte le proposte d’intervento

Pensioni 2017 news: Opzione donna, giovani e ampliamento delle platee, tutte le proposte d’intervento

A partire dal 30 agosto prossimo, partirà ufficialmente la serie di incontri tra Governo e sindacati in cui si definiranno i provvedimenti che caratterizzeranno la fase 2 della riforma delle pensioni. Le ipotesi di intervento che si profilano, sostanzialmente, sono dirette a ottenere una ristrutturazione degli interventi già adottati con modifiche e ampliamenti delle platee dei beneficiari e alcune correzioni di iniquità lamentate dai lavoratori e accolte dal Governo. I tavoli di lavoro saranno ben cinque e il 30 Agosto si comincerà affrontando le eventuali agevolazioni per i lavoratori più giovani e la previdenza complementare. Inoltre sarà approfondita l’eventuale applicazione dell’Ape social per le donne tenendo conto del lavoro di cura familiare e il nodo cruciale dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile alla speranza di vita.

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Pensioni 2017 news: Opzione donna, giovani e ampliamento delle platee, tutte le proposte d’intervento

Il 31 agosto sarà la volta delle politiche attive e passive, degli ammortizzatori a favore dei giovani, di rappresentanza da parte delle associazioni sindacali e dei datori di lavoro. Mentre il 7 settembre verrà discussa la rivalutazione delle pensioni per ripristinare almeno a partire dal 2019 i criteri più favorevoli previsti nella legge 388/2000. I confronti dovrebbero concludersi entro la fine del mese di settembre con l’obiettivo di introdurre tutte le eventuali modifiche nella prossima legge di Bilancio.

Pensioni 2017 news: Opzione donna, giovani e ampliamento delle platee, tutte le proposte d’intervento

I sindacati pressano il Governo per inserire nella prossima manovra economica anche la proroga di Opzione Donna, in considerazione delle somme stanziate e non spese per questa speciale misura destinata alle lavoratrici con 57/58 anni di età e 35 di contributi; il pensionamento anticipato per i lavoratori disoccupati non titolari di ammortizzatori sociali e il blocco dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, meccanismo che altrimenti porterà nel 2019 l’accesso alla pensione all’età di 67 anni. I sindacati premono per uno stop universale piuttosto che rivolto solo ai lavoratori addetti a mansioni gravose. La decisione finale, comunque, verrà presa solo dopo gli ultimi aggiornamenti dell’Istat previsti in autunno. Il Governo dal canto suo sembra aver mostrato un parziale accoglimento della valorizzazione del lavoro di cura attraverso un bonus contributivo di 12 mesi per ogni figlio e solo per le lavoratrici in situazioni di disagio.

 

 

 

 

 

 

 

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